Festività del beato Scalabrini, messa e inaugurazione di una lapide alla Casa madre

01 Giugno 2022

La sua filosofia di vita era “darsi tutto a tutti”. E dalla sua esperienza nacque una congregazione missionaria tra le più conosciute. E’ Giovanni Battista Scalabrini, proclamato beato nel 1997 e da allora il 1° giugno è la sua festività. Oggi, come in tutte le sue ricorrenze, verrà celebrata una messa alle 18.30 nella cattedrale. Vi prenderà parte anche una delegazione di Missionari scalabriniani provenienti da diverse nazioni, giunti a Piacenza per conoscere da vicino i luoghi in cui operò il fondatore della loro congregazione. Una celebrazione che assume un significato particolare in seguito all’annuncio di qualche settimana fa della sua prossima elevazione nella schiera dei santi. Ancora da fissare la data della canonizzazione, che dovrebbe svolgersi in Vaticano.

Questa sera, dopo la celebrazione eucaristica, alle 20.15 verrà inaugurata una targa collocata alla base della statua a lui dedicata, nel chiostro della Casa Madre degli Scalabriniani in via Torta.

CHI E’ MONS. GIOVANNI BATTISTA SCALABRINI – Nel 1876, a soli 37 anni, fu chiamato alla cattedra episcopale di Piacenza. In trent’anni di apostolato indirizzò alla comunità ben 72 lettere pastorali e visitò per ben cinque volte le 365 parrocchie della diocesi. Era l’epoca di migrazioni verso le Americhe e lui non poté restare insensibile. Impressionato dalla folla che un giorno vide partire dalla stazione di Milano iniziò a sensibilizzare le persone verso questo problema. Per la cura pastorale e l’aiuto concreto alla dura condizione degli emigranti sorse, dunque, nel 1887, la Congregazione dei Missionari di San Carlo. Il fondatore morì nel 1905 ed è beato dal 1997.

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