È in atto la “desertificazione” del Po. Da lunedì ordinanza contro lo spreco d’acqua

25 Giugno 2022

L’emergenza siccità sta toccando, nel bacino distrettuale del Po, punte mai viste con danni immensi per l’agricoltura. Il Grande Fiume ha toccato i livelli più bassi degli ultimi 70 anni, tanto che in certi tratti si può parlare di vera e propria “desertificazione”: a Sarmato, ad esempio, dove prima c’era il letto del fiume ora vi è un’immensa spiaggia. Gli esperti sono al lavoro in questi giorni per trovare soluzioni a breve termine.

“Anche a Piacenza la portata del fiume è in veloce esaurimento – ha spiegato Meuccio Berselli, segretario generale dell’autorità distrettuale del fiume Po. – Abbiamo già messo in pratica la riduzione del 20% dei prelievi necessari al comparto agricolo, mentre mercoledì prossimo è in programma un nuovo osservatorio per capire se si riuscirà a sostenere la portata del delta. L’obiettivo è quello di non ridurre ulteriormente i prelievi per scopi agricoli e contemporaneamente evitare danni irreversibili al delta”.

Intanto, per far fronte alla carenza idrica, sempre più comuni della nostra provincia stanno adottando ordinanze contro lo spreco di acqua. Dopo Gragnano, Fiorenzuola e Sarmato, anche il Comune di Piacenza da lunedì prossimo introdurrà le limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile per uso extra-domestico: per tre mesi, fino al 21 settembre, su tutto il territorio comunale della città non sarà possibile usare l’acqua potabile per innaffiare orti, giardini e per lavare automezzi nella fascia oraria che va dalle 8 del mattino alle 21 della sera. L’ordinanza prevede anche che i prelievi di acqua dalla rete idrica siano consentiti esclusivamente per i normali usi domestici, zootecnici e industriali e comunque per tutte quelle attività regolarmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile

L’Emilia-Romagna, come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, ha dichiarato lo stato di criticità idrica sul territorio per 90 giorni, dando mandato agli enti competenti di intervenire per contenere e ridurre gli effetti della crisi. Nel frattempo, anche il Governo sta lavorando a un “piano acqua” in raccordo con le Regioni.

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