Covid: per la terza settimana crescono i nuovi casi (+31,3%). Il report

28 Giugno 2022

 

Per la terza settimana di seguito, crescono a Piacenza i nuovi contagi da Covid19. Il report settimanale pubblicato dall’Ausl (https://www.covidpiacenza.it/situazione-covid-19-a-piacenza) registra un aumento del 31,3% dei nuovi contagi, che passano da 676 a 888.
L’incremento dei contagi piacentini è in linea con una tendenza generalizzata: la media regionale è +53,3%, quella nazionale +57,3% e quella lombarda +64,9%.
Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, il tasso di incidenza locale (313 casi) è comunque inferiore a quello lombardo (532), alla media emiliano-romagnola (626) e italiana (602).

Negli ultimi sette giorni i tamponi effettuati sono aumentati: passano da 4776 a 5248. Cresce anche la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti (dal 14,2% al 16,9%).

Continuano i monitoraggi periodici nelle Cra. Lo screening di questa settimana registra 1 nuova diagnosi tra gli ospiti e 2 tra gli operatori. I casi sono generalmente asintomatici e sono stati individuati grazie al monitoraggio periodico proattivo effettuato nelle strutture.

Per quanto riguarda le fasce d’età delle nuove diagnosi, l’incidenza sale per tutte le categorie: in particolare, la fascia in cui si concentra il maggior incremento è quella tra 19 e 40 anni.

Il numero delle persone in isolamento passa da 918 a 1288.

L’attività delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, registra un netto aumento: le richieste medie giornaliere passano da 14,1 a 26,6% con 186 segnalazioni complessive (la settimana scorsa erano state 99).

La situazione della rete ospedaliera è invece stazionaria: gli accessi in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid rimangono immutati a 6 ingressi al giorno. La media dei ricoveri, invece, è in lieve aumento: domenica 26 giugno erano 36 (il 19 giugno erano 31).
In Terapia intensiva sono ricoverati 2 pazienti positivi. Nella settimana si è registrato un solo decesso.

Per quanto riguarda la vaccinazione, si è ormai arrivati a una situazione di plateau. L’attività è stazionaria, senza progressi sensibili nel tasso di copertura della popolazione. Nella settimana scorsa sono state fatte 248 somministrazioni, in particolare IV dosi (a Piacenza ne sono state fatte complessivamente 5.877).

Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicati giorni e orari di apertura dei centri vaccinali.

In riferimento alla IV dose, si ricorda che al momento la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. La quarta dose è riservata, come prevedono le direttive nazionali, a tre categorie: gli anziani dagli 80 anni in su, le persone tra i 60 e i 79 anni (quindi nati dal 1943 al 1962) se affette da specifiche patologie critiche indicate dal ministero della Salute, e infine gli ospiti dei presidi residenziali per anziani (Cra e Rsa).
L’elenco delle patologie è consultabile sul sito www.covidpiacenza.it. Si utilizza un vaccino mRNA.
Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima. È escluso chi ha contratto l’infezione dopo la dose ‘booster’.

A Piacenza, dal 1 luglio è necessario prenotare la vaccinazione anti-Covid per qualsiasi dose e sede vaccinale:
– chiamando il numero 800.651.941
– rivolgendosi a uno sportello Cup
– utilizzando il proprio Fascicolo sanitario elettronico
– andando in farmacia o dal medico di famiglia.

Aggiornamento Emergenza profughi provenienti dall’Ucraina

Attualmente sono 1.822 i profughi per i quali è stato emesso il codice STP (stranieri temporaneamente presenti); sono invece 1.790 quelli presenti sul territorio.
I tamponi eseguiti sono 1.461; 22 i positivi finora accertati.

I profughi sono per la maggior parte donne (70%). Tra le classi d’età più rappresentate ci sono quella tra 19 e 49 anni (816) e i minori fino a 18 anni (726)

L’ambulatorio per la presa in carico dei profughi ucraini è collocato al Laboratorio Analisi dell’ospedale di Piacenza.
Qui, in via Taverna 49, è attivo un Centro di accoglienza sanitaria profughi provenienti dall’Ucraina. Il giorno di apertura è aggiornato sul sito www.ausl.pc.it
L’obiettivo è quello di concentrare il più possibile le attività sanitarie dedicate a questa specifica utenza.
Dopo la registrazione della presenza in Questura, i profughi provenienti dall’Ucraina sono quindi invitati a recarsi nella stessa giornata (e comunque non oltre 48 ore) nel centro per una presa in carico dal punto di vista sanitario. Alla fine del percorso, gli operatori rilasciano il certificato necessario per la successiva richiesta del permesso di soggiorno.
I controlli sanitari sono previsti sia per minori sia per gli adulti.

 

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