Da 35 imprenditori e professionisti nascono le idee per il turismo in Val d’Arda

28 Giugno 2022

Trentacinque professionisti e imprenditori sia locali sia da altre regioni, suddivisi in sei team, hanno dato vita questo pomeriggio, 28 giugno, all’Alta Val d’Arda Hack, un concorso di idee dedicato alla valorizzazione turistica, culturale ed enogastronomica dell’Appennino organizzato dal Laboratorio Aperto di Piacenza in collaborazione con lo Spazio AREA S3 di ART-ER e l’Unione dei Comuni Alta Val D’Arda. I progetti ideati saranno molto utili agli amministratori per cambiare prospettiva, aggiornare le chiavi di lettura e incentivare la rinascita dell’Alta Val D’Arda e dell’Appennino. “Con i miei colleghi sindaci ragioniamo da diversi mesi sull’idea di pensare a un futuro e a uno sviluppo della Val d’Arda lavorando insieme – ha detto il sindaco di Vernasca Giuseppe Sidoli – per arricchire l’offerta che questo luogo può dare. Abbiamo Castell’Arquato, Vigoleno, Veleia, Morfasso, un ricco pacchetto che può dare interesse ai cittadini e ai turisti che vengono nella valle, dando loro opportunità che giustifichino una fermata di un weekend. Ecco perché abbiamo voluto organizzare questa iniziativa, soprattutto per vedere i tavoli di lavoro dei giovani che hanno una visione più ottimistica del futuro”.

Il Comune di Vernasca cercherà di coinvolgere i progetti più interessanti, forte anche del finanziamento appena ottenuto con il PNRR: “Si tratta del finanziamento sui borghi, noi abbiamo presentato un progetto su Vigoleno e dell’antica Pieve di Vernasca, due realtà del 1100 che si intrecciano. Ci abbiamo creduto molto e siamo stati ripagati degli sforzi fatti, il Ministero dei Beni Culturali ci ha dato il secondo punteggio più alto in regione, per un finanziamento di oltre un milione e mezzo di euro per i prossimi tre o quattro anni, nei quali vorremmo coinvolgere gli imprenditori, specialmente del settore agricolo e vitivinicolo”.

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