Ucraini, c’è chi rientra: “Via da Piacenza per riabbracciare mio papà e sistemare la casa”

30 Giugno 2022

Adesso c’è anche chi torna in patria. Uomini, donne, famiglie e bambini che rientrano nel loro Paese per provare a ridare impulso ai luoghi martoriati dalla guerra, per controllare le proprie abitazioni, o per recuperare i documenti necessari a vivere in Europa. È il caso di Irina Cholan, 32 anni, volontaria nel conflitto e assicuratrice prima dell’invasione russa, fuggita qualche settimana fa a Piacenza, dove abita la madre. Ora la ragazza è tornata a Chernovsty, la “porta” a sud-ovest dell’Ucraina: “Rimango qui solo per alcuni giorni – spiega – devo incontrare mio padre e sistemare la casa. Ho lasciato tutto, all’improvviso. C’è più gente rispetto ai mesi scorsi, ma vivere in città non è sicuro. Amo l’Ucraina, vorrei restare nel mio Paese. In ogni momento, però, ho il terrore che una bomba cada dal cielo”.

Irina racconta di aver visto una lunga coda di persone alla frontiera in attesa di ritornare in Ucraina. Un’ondata di rientro che viene confermata da Ludmilla Popovich, referente della comunità di Piacenza: “Tanti ucraini stanno tornando nel nostro Paese per rivedere i parenti e i mariti, se possibile, ma anche per controllare i beni materiali abbandonati da un giorno all’altro. Si tratta soprattutto di concittadini provenienti dalle zone occidentali e centrali dell’Ucraina, che comunque rientreranno a Piacenza e in Italia per lavorare, mandare i bambini a scuola ed evitare le esplosioni”.

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