Per i 250 anni di attività, Obizzo Malaspina premia i lavoratori: Carlo ha 96 anni

25 Luglio 2022

“E’ sempre più difficile fare impresa in montagna. Ma se ce la facciamo lo devo soprattutto ai dipendenti, la colonna portante di tutto”.

Obizzo Malaspina ha voluto rendere omaggio ai 250 anni della sua azienda vitivinicola dando un riconoscimento a chi ha lavorato e lavora da anni in quei venti ettari di superfici vitate.

E tra questi di sicuro non molla Carlo Sartori, che ha ritirato di persona la sua medaglia all’età di 96 anni. “Sto benone, e se potessi lavorerei ancora”, commenta. “Solo ho un problema di vista. Altrimenti…”.

Il fermacarte, come medaglia, è stato assegnato anche alla memoria dei dipendenti Guido Bellocchio e Mitko Gjorgjievski. Premiati per il contributo in azienda Costanza Malaspina, Paola Agostinelli, Valter Monfasani, Franco Buroni, Mauro Anguissola, Fabio Venturati, Federico Bergamini, TizianoCarboni, Fausto Manara, Marcello Bianchi e, tra i sostenitori, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani.

Il riconoscimento è andato anche al sindaco di Bobbio Roberto Pasquali: “I sindaci oggi vivono sulle loro spalle una grande fatica, vediamo ogni giorno in montagna strade che non funzionano, ponti che crollano, ospedali di cui addirittura si arriva a ipotizzare la chiusura”, ha detto Malaspina. “Gli unici che sono in prima linea a difenderci sono i sindaci. Ringrazio il sindaco di Bobbio e anche tutti i suoi colleghi della Valtrebbia”.

Il ricavato delle offerte alla serata, nella dimora dei Malaspina di contrada Borgoratto a Bobbio, sabato sera, sarà consegnato alla Croce Rossa di Bobbio per l’acquisto di defibrillatori da utilizzare in caso di arresto cardiaco.

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