Dal 5 per mille a 45 Comuni oltre 80mila euro. “A fragili, anziani, ragazze madri”

03 Agosto 2022

C’è chi nella dichiarazione dei redditi ha scelto con una firma di devolvere il cinque per mille dell’Irpef al proprio Comune. Si parla di cifre spesso simboliche – in alcuni paesi centinaia di euro, a Ottone solo 115 euro, a Farini 117 – capaci però di fare la differenza se possono alleggerire anche solo un problema sulle spalle di qualcuno.

Così ad esempio accade a Podenzano, uno dei Comuni che in proporzione ottiene l’aiuto maggiore insieme a Rottofreno, circa 4.500 euro, nettamente superiore quindi alla media nazionale: “Li destiniamo ai servizi sociali, alle famiglie bisognose”, spiega il sindaco di Podenzano Alessandro Piva. “Un anno abbiamo destinato questo contributo a un’associazione che ci aiuta a titolo volontario nel sostegno alle ragazze madri, ad esempio”.

Anche a Caorso il contributo incassato è più alto addirittura di quello di un comune decisamente più popoloso come Castelsangiovanni e pari a quello di Fiorenzuola, grande tre volte tanto.

Piccolo o grande che sia, un contributo è arrivato a tutti i Comuni, tranne Zerba, su un totale di 5.450 enti municipali italiani che si sono visti versare, a luglio, il ricavato derivante dalle scelte dei cittadini nella dichiarazione dei redditi 2021.

Va sottolineato, comunque, come gli enti pubblici si confermino soggetti marginali nella partita del cinque per mille che vede invece ricerca e terzo settore poter contare su cifre più corpose. Nel Piacentino sono stati devoluti ai Comuni tramite il cinque per mille 83.459 euro. La città non supera i 19mila euro.

Tutti i dati dei Comuni nella tabella pubblicata oggi su Libertà

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