L’infermiere 22enne in aiuto al ferito in centro: “La maglia per fermare il sangue”

06 Settembre 2022

Dice che c’è una sola ragione per essere davvero orgogliosi di sé, “Fare della propria vita ciò che si desidera”. Da piccolo lui voleva fare il poliziotto come il papà, poi ha cambiato rotta, ma la voglia di aiutare è rimasta intatta, “E sono diventato infermiere”.

Daniele Corallo, 22 anni, originario di Comiso di Ragusa, si è laureato alla sede di Piacenza dell’Università di Parma solo da pochi mesi; il giorno stesso è andato subito poi a firmare il suo primo contratto di lavoro, alla Casa di cura Piacenza.

Domenica era a riposo, non doveva lavorare: una pizza in piazza Duomo, poi si è incamminato verso casa, attraversando il centro storico. In largo Battisti ha visto un uomo “in un lago di sangue”, spiega.

Sì, è stato lui il primo ad aver prestato immediato soccorso al giovane ferito domenica sera in corso Garibaldi, ha cercato subito di fermare il sangue, come poteva: “Gli ho tolto la maglietta, mi è venuto d’istinto, volevo capire se avesse ferite all’addome e sul dorso, era completamente insanguinato, ho visto una ferita al braccio, una al viso, ho strappato la maglietta per avere qualcosa con cui cercare di fermare la fuoriuscita continua e abbondante di sangue ed evitare il peggio”.

Aggiunge: “Io vorrei ringraziare anche la mia università, mi sono reso conto di aver ricevuto in questi anni non solo un titolo di studio ma un modo di affrontare la vita e le emergenze. Ringrazio anche le forze dell’ordine, le guardie giurate e i sanitari intervenuti”.

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