Grido d’allarme delle case di riposo per i rincari delle bollette. “La Regione ci aiuti”

13 Settembre 2022

Il caro energia fa sempre più paura anche nelle case di riposo. E’ un allarme a più voci quello che si leva dal mondo dell’assistenza agli anziani, da strutture private e pubbliche che ora chiedono l’aiuto della Regione. L’ultimo grido arriva dal “Vittorio Emanuele”, che conta 216 ospiti in convenzione e 22 accolti come privati. Ne sono soci il Comune di Piacenza al 95 per cento e la Provincia.

“In agosto la spesa per l’energia elettrica è passata da 22mila euro, lo scorso anno, a 123mila euro quest’anno” riferisce l’amministratore unico dell’Asp Città di Piacenza, Eugenio Caperchione. Il “Vittorio” poi è teleriscaldato e ad aprile la bolletta è salita da 11.500 euro (2021) a 39mila (2022). Che fare? “Stiamo ragionando attraverso Cispel (Confederazione italiana servizi pubblici economici locali) con altre strutture e come Asp con la Regione Emilia Romagna”.

Nella vicina Lombardia c’è già chi ipotizza aumenti giornalieri di 30 euro sulle rette delle famiglie. Da noi cosa succederà? Per ora non si parla di aumenti di tariffe, ma di limare costi e di far modificare “regole anche sbagliate”, dice Caperchione. “Stiamo provando a ragionare con la Regione anche su un’Irap troppo pesante che andrebbe tolta”. Anche il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, si dice molto preoccupata per il caro bollette che minaccia di regalarci l’inverno più duro a memoria d’uomo.

“E’ tutto il sistema che non può reggersi, servono soluzioni dal Governo”, afferma il primo cittadino, il quale non fa mistero di essere meravigliata che al “Vittorio Emanuele” la prima verifica sui nodi all’orizzonte non sia ancora avvenuta proprio con il Comune, socio di maggioranza assoluta. “Il Vittorio dovrebbe anzitutto confrontarsi con noi su questa materia”. Ma il tema resta: “Noi stessi stiamo già interloquendo con la Regione per cercare soluzioni ai rincari”.

L’ARTICOLO SU LIBERTA’ DI OGGI IN EDICOLA E ONLINE

© Copyright 2022 Editoriale Libertà