Istituti comprensivi a Piacenza, botta e risposta tra Gilda e Comune

13 Settembre 2022

Botta e risposta tra il sindacato Gilda degli insegnanti e il Comune di Piacenza in merito all’incontro di ieri tra amministrazione comunale e dirigenti scolastici nel quale si è parlato anche della creazione degli istituti comprensivi e di due nuove scuole medie.

LA NOTA DEL SINDACATO GILDA La giunta comunale di Piacenza ha comunicato a una sparuta cerchia di singoli dipendenti dell’amministrazione scolastica, rigorosamente tutti ex insegnanti, la propria intenzione di deliberare un nuovo assetto delle scuole Statali, del primo ciclo, presenti nella città. Questi politici piacentini, rendendo ancora una volta chiara anche la posizione dei partiti che rappresentano non hanno ritenuto minimamente di interloquire, in merito a una questione così importante, con i legittimi titolari (che sono tali per numero di voti) della rappresentanza collettiva delle migliaia di docenti e del restante personale scolastico che opera in città: una compagine che, ricordiamo, su tutto il territorio nazionale è composta da sei soggetti associativi-sindacali, tra questi anche la Gilda degli Insegnanti. Una scelta politica chiara che avviene a pochi giorni dalle elezioni politiche. Il Coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, Salvatore Pizzo, in merito all’intenzione di sopprimere le Direzioni Didattiche e le Scuole Medie per creare degli istituti Comprensivi, ricorda anche che in ognuna di queste Istituzioni migliaia di cittadini piacentini hanno democraticamente votato anche i Consigli d’Istituto i quali potrebbero dire la loro, a ciò va anche aggiunto che l’organo tecnico per eccellenza deputato a disegnare l’offerta formativa di ogni scuola è il collegio dei docenti, l’unico capace di valutare e decidere quale sia la più idonea, alla cui valutazione la Gilda si rimette prima di esperire tutte le eventuali azioni che saranno possibili. Intanto verificheremo presso gli organi competenti se i dirigenti scolastici hanno ricevuto una specifica delega dalla loro amministrazione di appartenenza che è il Ministero dell’Istruzione (Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna) o sono stati interpellati a titolo personale.

LA REPLICA DEL COMUNE  “Tengo a precisare che l’incontro svoltosi in Municipio lunedì 12 settembre aveva l’obiettivo di ascoltare le esigenze della Scuola, condividere la filosofia di lavoro della Giunta comunale, creare un rapporto di fiducia e collaborazione tra Scuola ed Amministrazione”. Così l’assessore alle Politiche Educative Mario Dadati commenta la nota con cui la sigla sindacale Gilda esprime contrarietà in merito al dichiarato intento dell’Amministrazione di portare a compimento, nel corso del mandato, il percorso per l’attuazione degli istituti comprensivi.

Aggiunge Dadati: “Abbiamo condiviso innanzitutto le modalità organizzative e i progetti relativi al sostegno e all’inclusione ma trattandosi, per me e per i colleghi di Giunta, della prima occasione istituzionale di incontro, ci sembrava importante rimarcare l’impegno nei confronti del mondo scolastico, sotto molteplici aspetti: dalla semplificazione delle segnalazioni laddove sono necessari lavori di manutenzione, sino alla volontà di completare un processo di riorganizzazione che solo Piacenza, in Emilia Romagna, non ha sinora concretizzato”.
“Non corrisponde al vero, infine, quanto dichiarato in merito ai presenti (definiti “una sparuta cerchia di singoli dipendenti dell’amministrazione scolastica”)”, sottolinea l’assessore: “E’ vero invece che erano rappresentate tutte le scuole d’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, tramite i Direttori didattici, Dirigenti scolastici o loro rappresentanti. Ho assoluto rispetto – conclude Dadati – per il confronto sindacale e consapevolezza della sua importanza. Ci saranno tempi, modi e spazi adeguati di approfondimento a riguardo, con il più ampio coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

 

 

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