Cardiologia: nuove frontiere nella cura della fibrillazione atriale a Piacenza

14 Settembre 2022

Piacenza si conferma terra di innovazione tecnologica in ambito cardiologico. Guidato da Daniela Aschieri, il reparto di Cardiologia del Guglielmo da Saliceto è tra le realtà più all’avanguardia nel settore della elettrofisiologia, in particolare dell’ablazione delle aritmie.

“Queste alterazioni del ritmo cardiaco, in particolare la fibrillazione atriale – sottolinea la professionista – rappresentano uno tra i problemi più diffusi nella popolazione: in Italia ne soffre una persona su 10. Il paziente affetto da fibrillazione atriale è soggetto a una sensibile riduzione della qualità della vita ed è esposto allo sviluppo di condizioni cliniche potenzialmente gravi se non adeguatamente trattato. A oggi, l’ablazione transcatetere è il trattamento più efficace per le aritmie. Nel nostro reparto – continua la professionista – l’equipe di Luca Rossi, responsabile del laboratorio di Elettrofisiologia composta da Andrea Biagi e Maria Giulia Bolognesi, ha effettuato oltre 200 procedure con tecnica di crioablazione. Oggi, con l’utilizzo della tecnologia Octaray, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti”.

Octaray è un sistema di ablazione di fibrillazione atriale di ultima generazione nel panorama nazionale ed europeo: si tratta di un catetere mappante che permette di ottenere una ricostruzione elettro-anatomica delle camere cardiache ad alta densità. La tecnica, oltre a permettere una ricostruzione tridimensionale del cuore più veloce e affidabile, garantisce una migliore visualizzazione del segnale elettrico intracardiaco e un più accurato riconoscimento del tipo e del sito di origine dell’aritmia.

“Il catetere – spiega  Aschieri – è perfettamente visualizzabile senza utilizzo di radiazioni ionizzanti. Questo permette di diminuire l’esposizione durante il trattamento ai raggi fluoroscopici sia del paziente sia dell’operatore. Questa nuova tecnologia va a integrare in modo ottimale i recenti strumenti introdotti nel nostro reparto permettendo di raggiungere i massimi livelli di trattamento delle aritmie sul panorama internazionale e nazionale”.

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