Nasce a Sarmato la sezione “fai da te” per dare la scuola a 13 piccoli in lista d’attesa

17 Settembre 2022

I tredici bambini di Sarmato che rischiavano di dover andare altrove perché ilProvveditorato non ha autorizzato la quarta sezione in più alla scuola d’infanzia – motivo, i numeri insufficienti – erano invece ieri presenti all’appello perché Comune e genitori, volontari del paese, si sono inventati una “scuola fai da te”.

Gli spazi c’erano, è stato affidato tramite bando il servizio alla cooperativa L’Arco con le sue educatrici, poi però c’era da trovare gli arredi, i giochi, donati dai Lions diCastelsangiovanni e dall’Avis di Castello e Sarmato.

A montarli, anche le famiglie non solo dei bambini della sezione sperimentale ma anche delle altre. “Mia figlia Nina è felicissima”, spiega una mamma, Sabrina Bosco. “Senza questa sezione, sarebbe dovuta andare a Castelsangiovanni, in un asilo privato. Ma fin da quando aveva pochi mesi ha frequentato l’asilo nido a Sarmato, mi sembrava di portarla lontana dai suoi punti di riferimento”.

Ieri c’era anche la sindaca Claudia Ferrari con l’assessora Pinuccia Tassi ad accogliere i bimbi: “Di solito la lista d’attesa era di tre-quattro piccoli, quest’anno erano 13”, ha spiegato. “Un servizio di questo tipo prima non esisteva, è vero, ma lo abbiamo attivato e ora i bambini trovano risposta qualificata dalle 8 alle 16”.

Costo: 45mila euro. Sulle spalle del Comune. “Quel che conta è che le famiglie non abbiano costi, ma di certo per un piccolo Comune è un grande sacrificio che non riusciremo a fare anche il prossimo anno, spero venga presto attivata la sezione dal Provveditorato”, precisa la sindaca.

Paola Morisi è una delle mamme volontarie che, da un’altra sezione, ha dato una mano a garantire il servizio, anche come Lions: “I nostri figli sono cresciuti insieme fin dal nido, ci è sembrato davvero doveroso esserci. Abbiamo sudato, sì. Ma eccoci”.

Tutto il servizio su Libertà di oggi a cura di Elisa Malacalza

© Copyright 2022 Editoriale Libertà