Odontotecnico diventa papà e sceglie di vivere a Cerignale: “Volevo per lei campi in fiore”

29 Settembre 2022

 

Ci sono case che continuano a vivere anche quando non le abitiamo più. Loris De Paoli conosce bene le case vuote dell’Alta Valtrebbia, dove parlano ormai solo i fantasmi, e non lo accetta.

Per questo, soprattutto da quando è diventato papà, l’odontotecnico ha pensato che sua figlia dovesse imparare il linguaggio della terra, “che nella vita poi è quello che ti salva”, è convinto lui, un’infanzia passata a Fasso di Mezzano Scotti.

La vita lo aveva portato in Oltrepò Pavese, dove si è sposato con Katerina, ma voleva i monti. In Cadore, “volevo comprare un casolare”, ma le zucchine non crescono come a Mezzano, “non maturavano mai a 1.400 metri, e ho pensato che senza zucchine non era il posto giusto per noi”.

Così è arrivato a Cerignale, “quello è un paese sull’acqua”, ha acquistato campi per coltivare lavanda, ha progetti in mente, dalla casa vicino alla chiesa che ora è sua.

L’idea su cui insiste De Paoli, 57 anni, è quella di creare un circuito attrattivo per l’Appennino non solo estivo: “In estate la Valtrebbia si vende già da sola. Tra 6-7 mesi sarò in pensione, continuerò in forma ridotta comunque nell’attività ma voglio dedicarmi alla mia famiglia e a Cerignale, perché no anche alle distillazioni della lavanda finalmente. Con entusiasmo, senza inciampare però per fretta negli errori”.

Le sue parole d’ordine, intanto, restano “rallentare il mondo” e “portare i giovani quassù”. Ne parla agli amici, ne parla ai parenti: “Venite a vedere cosa c’è in questa valle”.

L’intervista completa di Elisa Malacalza oggi su Libertà

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