Foto e ricordi di bambini durante il lockdown. Mostra inaugura la giornata del dono

04 Ottobre 2022

Cinquanta fotografie che raccontano i bambini dagli 0 ai 6 anni durante il lockdown del 2020, quando in un batter di ciglia, reclusi nelle loro case, i più piccoli sono diventati invisibili alle loro comunità.

La mostra curata dai docenti Elisabetta Musi e Roberto Farnè, dal titolo “Immagini dell’infanzia e bambini reali tra opacità e trasparenze”, ha aperto la quinta edizione della “Giornata del dono” dell’Università Cattolica, che in realtà dato l’interesse suscitato negli anni si è estesa fino ad accogliere l’intera settimana, con oltre quaranta incontri e iniziative spalmati sui campus di Piacenza e Cremona.

“È un argomento trasversale a tutte le discipline – spiega Anna Maria Fellegara, preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza – che ha nella dimensione della gratuità l’elemento più importante; chi si forma nel nostro ateneo, vorremmo facesse propria questa caratteristica”.

Oppure la dimensione alimentare, evidenziata dal preside Marco Trevisan sul versante delle Scienze agrarie: “Siamo entusiasti perché uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu è “zero fame”, per cui una facoltà come la nostra è parecchio interessata a un evento come questo”. O ancora i legami che nascono dal gesto di donare: “Come dicono gli antropologi – sostiene Domenico Simeone, preside della facoltà di Scienze della formazione – donare consente di costruire legami con agli altri e l’educazione è uno dei doni più preziosi, che può trasferirsi da una generazione alla successiva. La mostra evidenzia il rischio di rimozione dell’infanzia, dobbiamo partire da qui per riscoprire la generatività del dono come reazione”.

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