Picchiò la moglie in strada: “Non avevamo più soldi per mangiare”. A processo

11 Ottobre 2022

A casa non c’erano più soldi, né per mangiare, né per pagare l’affitto. La coppia di origine nigeriana che viveva nel centro storico di Piacenza non se la passava per niente bene. Ma di fronte alle difficoltà per sbarcare il lunario, lui (oggi 32enne, all’epoca 27enne) avrebbe preteso che lei si prostituisse. La compagna (23 anni all’epoca e incinta) si sarebbe opposta e tra loro scoppiò una lite furibonda in mezzo alla strada. Urla e botte in via Roma, di fronte all’ingresso posteriore del tribunale.

Una scena avvenuta in pieno giorno, che attirò l’attenzione di molte persone. Venne lanciato l’allarme e furono chiamate le forze dell’ordine. La vicenda, avvenuta il 22 agosto del 2017, ieri mattina è stata ricostruita in tribunale di fronte alla giudice Camilla Milani, in aula il pubblico ministero Paolo Maini. Chiamato a testimoniare un poliziotto della questura di Piacenza.

Alla fine degli accertamenti il giovane nigeriano venne denunciato per maltrattamenti e lesioni aggravate. Ieri non era presente in aula. Ad assisterlo c’era l’avvocata Sonia Tonoli, in sostituzione del collega Luca Tosini. Della compagna nel frattempo si sono perse le tracce. Fondamentale sarà trovarla per la prosecuzione del processo. Udienza rinviata al 5 giugno del 2023.

 

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