Patto per la legalità con la prefettura nei due Comuni commissariati da marzo

20 Ottobre 2022

Foto di Pietro Zangrandi

Il protocollo per la legalità firmato ieri nei municipi commissariati di Cerignale e Corte Brugnatella dal prefetto Daniela Lupo e da Luigi Swich, che da marzo ha assunto i poteri di sindaco, giunta e consiglio in entrambi i territori, prova a mettere sotto la lente d’ingrandimento anche i più piccoli appalti, piccoli ma che insieme, proprio perché meno “visibili”, possono dar vista a un sistema muscoloso e far gola agli appetiti illegali.

L’inchiesta giudiziaria che ha portato a febbraio all’arresto di undici amministratori, tecnici, dirigenti pubblici e a mettere sotto indagine altri trenta tra tecnici, geometri, sindaci, assessori era partita proprio da lì: dagli appalti, soprattutto in Alta Valtrebbia, ma con code in Alta Valnure e fino in città.

Ci saranno quindi clausole, nei bandi, necessarie perché chi partecipa alle gare sia sottoposto a vincoli di trasparenza più stringenti, e vi sia, all’interno delle maglie del protocollo, anche la possibile creazione di un elenco di aziende certificate, più sicure quindi contro il rischio di infiltrazioni.

Sono diciotto i Comuni che, oltre all’Ausl, hanno già sottoscritto l’intesa con la Prefettura: Besenzone, Bettola, Cadeo, Carpaneto, Castel San Giovanni, Coli, Cortemaggiore, Ferriere, Fiorenzuola, Gossolengo, Ponte dell’Olio, Pontenure, Rottofreno, San Giorgio, Sarmato, Vigolzone, Ziano, Piacenza.

IL SERVIZIO DI ELISA MALACALZA

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