Influenza, via ai vaccini: “Picco anticipato, puntiamo ai bimbi”. Pronte 68mila dosi

24 Ottobre 2022

Un piano di sanità pubblica con una duplice missione: “Evitare che le persone si ammalino con possibili complicanze e contrastare il sovraffollamento dell’ospedale nel periodo invernale”, come sottolinea la direttrice generale dell’Ausl di Piacenza Paola Bardasi. Il nostro territorio è pronto a partire, da oggi, con la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Obiettivo: raggiungere il 75% di copertura vaccinale nei cittadini dai 65 anni in su, incrementando quindi il risultato dell’anno scorso pari al 65,2% (in linea con la media regionale del 65,1% e quella nazionale del 58,1%).

SPRAY NASALE PER I BIMBI – Ma c’è una novità: stavolta i vaccini antinfluenzali sono disponibili gratuitamente anche per tutti i bambini dai sei mesi ai sei anni d’età, compresi i soggetti sani, perché “si tratta di una malattia pericolosa, con gravi complicanze sotto i tre anni – chiarisce il pediatra Roberto Sacchetti – come otite, polmonite, disidratazione e acutizzazione di criticità respiratorie”. E i più piccoli rappresentano una fascia particolarmente sensibile alla diffusione del virus, ecco spiegato l’ampliamento della campagna deciso dalla Regione. I pediatri, tra l’altro, possono utilizzare una nuova modalità vaccinale: lo spray nasale.

“PICCO ANTICIPATO E VIRUS PIÙ INFETTANTE” – In totale, a disposizione per Piacenza ci sono 68mila dosi che potranno aumentare fino a 78mila. “È una quantità inferiore rispetto al passato per evitarne lo spreco”, puntualizza la direttrice del dipartimento farmaceutico Simonetta Radici. Si prevede “un virus influenzale più infettante e un picco anticipato – specifica la direttrice dell’igiene pubblica Alessandra Rampini. – non a caso, la campagna parte già adesso e non a metà novembre come negli scorsi anni”.

DESTINATARI DELLA VACCINAZIONE GRATUITA – La vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente alle persone di età uguale o superiore a 60 anni con particolare riguardo a operatori e residenti di strutture assistenziali, con o senza patologie croniche; donne in gravidanza, indipendentemente all’età gestazionale o in post partum; medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali; soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; persone rientranti nella fascia d’età 6 mesi-59 anni con patologie croniche che espongono ad elevato rischio di complicanze o di ricoveri correlati all’influenza (compresi i conviventi); addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo (forze dell’ordine e protezione civile, compresi i Vigili del fuoco, Carabinieri, Militari e la Polizia municipale; personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali); persone a contatto di soggetti fragili; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; volontari in ambito sociosanitario e donatori di sangue. Su richiesta degli interessati, è prevista la gratuità anche per bambini sani dai sei mesi ai sei anni.

DOVE VACCINARSI – Gli over 60, i malati cronici e i loro familiari e le donne in gravidanza si dovranno rivolgere al proprio medico di famiglia. Le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani, disabili e persone vulnerabili garantiranno, in collaborazione con i servizi Ausl, la vaccinazione agli ospiti e ai propri operatori. I bambini sani dai sei mesi ai sei anni e quelli fragili, a rischio complicanze, potranno richiederla al pediatra di famiglia. Gli addetti ai servizi essenziali, i donatori di sangue e le altre categorie possono richiedere la vaccinazione gratuita all’Igiene e Sanità pubblica. Per gli operatori sanitari dell’Ausl, è già attivo un ambulatorio dedicato all’ospedale di Piacenza.

VACCINI A PAGAMENTO – Il vaccino potrà essere somministrato nei servizi vaccinali regionali a pagamento su richiesta degli interessati a soggetti sani che rientrano nelle fasce d’età 7 anni – 59 anni, ma solo a condizione che venga prioritariamente garantita la vaccinazione delle categorie per le quali il ministero prevede l’offerta attiva gratuita.

La campagna è stata presentata oggi dai professionisti dell’Ausl, tra cui il direttore sanitario Andrea Magnacavallo, il responsabile del servizio prevenzione Giampietro Scaglione, la referente delle cure primarie Anna Maria Andena e la responsabile della pediatria di comunità Cristina Barella. “Tra i grandi anziani si muore di influenza – rimarca Andena – ecco perché questa opera di prevenzione è fondamentale, anche attraverso la collaborazione dei medici di famiglia”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

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