In dieci per le cure con la flebo in un “buco” di stanza. “Serve spazio”

27 Ottobre 2022

Tre poltroncine e un solo letto, in uno spazio di quattro metri per tre dove manca il respiro. Chi arriva più tardi non trova altro posto se non sedie per le cure e le flebo di 4-5 ore che sono quelle in dura plastica di una qualunque sala d’attesa.

Michela Bolzoni è molto arrabbiata, soprattutto perché martedì ha visto svenire davanti a sé una ragazza, “e non ha avuto nemmeno quel minimo di dignitosa privacy per riprendersi, siamo tutti accalcati”.

Accade al day service in Neurologia, zona ospedale vecchio. Serve spazio. “Ci sono cure che vanno fatte ogni giorno, ogni mattina. Io ho la sclerosi multipla. Devo fare flebo di cortisone, altre volte servono invece altri farmaci. Si può dover stare seduti ore, anche 4 o 5, spesso gira la testa”.

I pazienti segnalano anche dieci persone a volte nella stanzina, “che in realtà è un buco, alla faccia della prevenzione al Covid e delle esigenze di distanziamento”.

Il servizio di Elisa Malacalza oggi su Libertà in edicola 

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