Scomparsa di Salerno, i colleghi della Cisl: “Uomo competente e mediatore”

27 Ottobre 2022

“Un uomo competente capace di capire con lungimiranza l’evoluzione del mondo dell’industria piacentina. Un uomo che non cercava lo scontro, ma le soluzioni. Si spendeva per la sua città anche a livello nazionale. E alla professionalità indiscussa si univa il senso dell’umorismo che lo contraddistingueva”. I colleghi di quel sindacato, la Cisl, in cui Gianni Salerno ha militato per tanti anni, ricordano così l’amico che se n’è andato.

Ha suscitato vasto cordoglio la scomparsa dell’ex sindacalista piacentino rimasto coinvolto ieri pomeriggio, 26 ottobre, in un tragico incidente stradale sull’Autovini,  all’altezza di Stradella. Con l’auto è finito contro un camion, per cause da accertare.

Salerno aveva 63 anni e lascia due figli. Nella Cisl entra a fine degli anni Ottanta. Dal settore edile passa a quello dei metalmeccanici. Una carriera in ascesa, che lo porterà, nel 2009, ad essere eletto segretario generale del sindacato. Attualmente Salerno lavorava alla Sitav dove era il braccio destro dell’amministratore delegato.

In giornata arrivato anche il cordoglio da parte del consiglio provinciale di Piacenza: “A nome di tutta l’Amministrazione provinciale – le parole del Presidente Monica Patelli – mi stringo al dolore di Stella, dei familiari tutti e degli amici che l’hanno amato. Rivolgo alla famiglia le più sentite e sincere condoglianze, manifestando vicinanza e sostegno in questa dolorosa circostanza.”

“Un uomo di grande esperienza dal riconosciuto valore umano e professionale che, con grande dignità, ha saputo far fronte alle sfide che la vita gli ha sottoposto – commenta il Direttore generale, Vittorio Silva. A Stella, da tanti anni preziosa risorsa dell’ente, e ai familiari le condoglianze di tutti noi colleghi.”

Fuori dal lavoro la sua passione più grande era il rugby. Con un passato da giocatore, seguiva i Lyons dove oggi milita il figlio Matteo. Sabato era in tribuna a tifare la squadra, oggi la città lo piange.

 

 

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