Da Piacenza a Rivne, l’esodo di ritorno dei profughi: “L’Ucraina è la nostra casa”

03 Novembre 2022

“Amo la mia terra, non potevo più restare lontana”. Chi ha conosciuto i profughi ucraini, costretti a scappare in questi mesi di guerra, sa quanto l’attaccamento al loro Paese sia forte e viscerale. Un nazionalismo intenso che emerge anche dalle parole di Yuliia Petryk, 23 anni. Lei, come ormai tanti ucraini, ha deciso di lasciare Piacenza per fare ritorno nella sua città, Rivne. “La mia vita è qui”, dice adesso la giovane, rientrata in Ucraina “come la maggior parte dei connazionali” con cui è in contatto. Dopo la grande fuga della scorsa primavera, quindi, si registra un esodo di ritorno in patria già da alcune settimane.

“Non ho mai voluto scappare di casa – racconta Yuliia – fin dall’inizio del conflitto volevo restare a Rivne e rendermi utile per la mia terra, ma mi sono trasferita in Italia per tranquillizzare la mia famiglia. Mi è sempre mancata la mia patria. Certo, adesso ho paura a restare qui, ma il desiderio di vivere nel mio Paese prevale su tutto. In Ucraina gli ultimi giorni non sono stati facili, la luce è saltata a causa di alcuni bombardamenti e gli allarmi aerei sono terrificanti. Ma sono felice di essere a casa”.

L’INTERVISTA A CURA DI THOMAS TRENCHI:

© Copyright 2023 Editoriale Libertà