Fiazza si appella ai piacentini: “Raccolta fondi per aprire i luoghi più segreti del Gotico”

11 Novembre 2022

Una raccolta fondi, estesa a tutti i piacentini, che consenta alla nostra città di riscoprire e riaprire gratuitamente – nei prossimi cinque anni – anche i luoghi più segreti di uno dei suoi simboli.

Si chiama “Progetto Gotico 2027” ed è l’iniziativa, presentata in esclusiva ieri sera a “Nel Mirino” dall’assessore alla cultura Christian Fiazza, che l’amministrazione comunale si prepara a lanciare nei prossimi giorni. Incalzato dalle domande del direttore di Telelibertà e Liberta.it, Nicoletta Bracchi, l’assessore ha illustrato i dettagli di questo interessante progetto.

“La nostra idea – ha spiegato – è quella di ripetere, dopo quasi otto secoli, l’operazione di “crowdfunding” ideata da Alberto Scoto, che grazie alla generosità dei piacentini diede il via, nel 1.281, alla costruzione del palazzo. Tutto questo per permettere ai cittadini di rivivere la maestosa torretta, il camminamento superiore da cui si gode di una vista mozzafiato su Piazza Cavalli, le antiche cantine e tanto altro ancora. I tesori del celebre edifico storico verranno dunque restituiti alla cittadinanza nella loro interezza. Il Palazzo ha finalmente riaperto le sue porte al pubblico domenica scorsa in occasione dell’Estate di San Martino, il primo passo di quello che deve diventare un “sistema Piacenza”, con enti e realtà del territorio pronte a fare rete per valorizzare i nostri brand. Il marchio di Piacenza, partendo dalla valorizzazione di Palazzo Gotico, deve essere maggiormente conosciuto. Sono convinto – ha quindi concluso l’assessore – che non abbiamo nulla da invidiare alla nostra “sorella” più scaltra che è Parma. Dobbiamo solo imparare a fare rete tra noi”.

La puntata ha quindi posto i riflettori su tutte le iniziative culturali in programma al Gotico. La giornalista di Libertà, Patrizia Soffientini, ha sottolineato come “il palazzo abbia definitivamente intrapreso la strada della rinascita. Il 3 dicembre verrà inaugurato, ad esempio, “Egitto svelato”, una mostra davvero particolare. Piacenza è stata brava a riscoprire e valorizzare, oltre ad altri suoi gioielli come Palazzo Farnese e la Galleria Ricci Oddi, anche questo monumento, che in passato è stato sede di mostre davvero importanti.
A questo punto, per trasformarlo definitivamente nel “salotto” culturale della città, occorre organizzare e mantenere un ciclo di eventi”.

Infine, insieme all’architetto Marcello Spigaroli, autore di saggi e pubblicazioni, è stata ripercorsa la storia di Palazzo Gotico: “Si tratta – ha spiegato – di un edificio dal valore inestimabile e che possiede numerose e importanti stratificazioni storiche di rilievo. In passato era davvero il cuore pulsante della città: sotto i portici della corte i magistrati imperiali amministravano la giustizia, mentre ai piedi delle arcate gli scribi mettevano a disposizione al popolo la propria penna. In seguito, il Palazzo ospitò il leggendario teatro seicentesco di cui oggi non vi sono più tracce fisiche. Per l’importanza storica e culturale che ricopre, è necessario che i piacentini sviluppino una visione di appartenenza nei suoi confronti. Nei giovani esiste questa sensibilità, ma essi vanno stimolati anche attraverso iniziative come questa. La risposta che viene dai giovani può essere davvero entusiasmante”.

Innumerevoli le proposte interessanti emerse durante la trasmissione, su tutte quella di ricreare, per la festa dell’Assunta del 15 agosto, (attraverso il videomapping) l’incendio dei “macchinoni”, strutture in legname raffiguranti celebri architetture e monumenti. Infine, è stato ricordato che il Gotico rimane aperto alle visite anche domani (sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00) e domenica con due visite guidate: in questo caso una gratuita (alle 11.00) e una a pagamento (alle 15.30).

L’invito è stato lanciato, ora tocca alla città e ai piacentini.

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