Fiori, ricordi e tanta commozione nel ricordo
delle vittime della strada

20 Novembre 2022

Nelle mani stringono piccoli mazzi colorati: rose bianche, rosse, qualcuno ha portato un’ortensia, un papà ha un’orchidea. Li stringono come hanno stretto i loro figli da piccoli, per una vita che però si è fermata troppo presto, su una strada.
Nella Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, la chiesa di San Savino si è riempita di genitori orfani: mamme e papà, fratelli e sorelle, ma anche amici che si sono ritrovati negli anni a piangere un lutto innaturale, quello della morte di un figlio, di un ragazzo, di una ragazza con la vita davanti.
Fra loro ci sono Antonino e Laura Zanrei, i genitori di Daniele: 30 anni, falciato in una calda notte d’agosto dell’anno scorso in sella alla sua vespa con la fidanzata Sonia Tosi, 27 anni. Chi li ha uccisi guidava una macchina pur avendo un tasso alcolemico al di sopra della norma. Proprio Daniele è stato ricordato all’inizio della messa da don Alphonse Lukoki, che lo aveva conosciuto da ragazzo, a Carpaneto, e insieme avevano partecipato ai campi estivi in Trentino Alto Adige, in Val di Rabbi. “Oggi voglio ricordare in modo speciale un ragazzo che ho conosciuto, un ragazzo che ha camminato con me: Daniele. Da lui oggi fa parte di questi fratelli e sorelle che sono morti sulla strada. Preghiamo per lui e per tutti i ragazzi morti sulla strada e anche per noi affinché il Signore ci dia la forza e il coraggio di andare avanti”.

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