Dalle 19 scatta lo sciopero dei benzinai per 48 ore. Alcuni resteranno aperti

24 Gennaio 2023

Scatta dalle 19 di oggi (dalle 22 in autostrada) e proseguirà 48 ore lo sciopero dei benzinai, self service compresi. Ma c’è anche chi terrà aperta la stazione di servizio.

L’astensione era stata indetta dalle associazioni di categoria Faib-Confesercenti, Fegica e Figisc-Confcommercio e, in base ai dati nazionali, aderirà il 70 per cento dei 22mila distributori attivi in tutta Italia.

“Ci sono distributori che resteranno aperti per garantire il servizio ai mezzi di soccorso o ai camion –  ha dichiarato a Libertà il direttore di Confesercenti Piacenza Fabrizio Samuelli -. In passato la questura dava l’indicazione di avere un numero minimo di presenze sul territorio per garantire il servizio, cosa che ultimamente non è più accaduta perché negli anni si sono ridotti sempre di più i gestori puri: oggi gli impianti sono gestiti spesso direttamente dalla compagnia attraverso dei dipendenti oppure vi sono dei gestori con contratti particolari. Pertanto, se prima occorreva garantire una presenza minima, oggi il problema non è più così pressante”.

Saranno più che altro i privati ad avere qualche difficoltà. Il ministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, ha parlato di sciopero le cui conseguenze si riverbereranno sui cittadini, mentre i consumatori minacciano un “controsciopero” degli automobilisti su tutto il territorio nazionale se non sarà revocata la serrata. Su questo argomento e sulle ragioni dello sciopero interviene anche Samuelli. “Se i detrattori della categoria conoscessero nel dettaglio quanto finisce nelle casse dello Stato e quanto è il margine del gestore rispetto a un litro di carburante, forse certe cose non verrebbero dette. Al di là dei singoli contratti, il compenso del gestore si attesta attorno ai 30 o 35 millesimi lordi al litro. Allo Stato va una fetta molto più grande”. 

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