John Girandola, da New York a Ziano per votare: “Parlo dialetto, qui le mie radici”

09 Giugno 2024 02:40

Si è fatto più di otto ore di volo e ha percorso oltre 6.500 chilometri in linea d’aria pur di essere questo fine settimana a Ziano, “perché – dice – ci tenevo a votare”. John Girandola, o “Johnny l’americano” come lo chiamano i suoi concittadini di Ziano, ha attraversato l’Oceano Atlantico e ha preso una settimana di ferie pur di arrivare in tempo per imbucare la sua scheda elettorale nel seggio allestito nelle scuole elementari di Ziano. Lui quelle scuole non le ha mai frequentate perché è nato dall’altra parte del mondo, a New York.

“I miei genitori, Alessio Girandola e Maria Tramelli – dice – lasciarono Piozzano nel 1957. Abitavano a Cà del Bosco. Lavoravano la terra, ma decisero di emigrare per cercare un futuro migliore”. Della Val Luretta e poi della Val Tidone, il figlio John sentiva parlare solo nei discorsi in casa, in dialetto, tra i genitori. “Io – spiega – li ascoltavo e ho imparato da loro il dialetto”. L’italiano John Girandola non lo parla e stenta a capirlo, ma si esprime benissimo con il dialetto piacentino, “e in particolar modo quello di Piozzano” precisa. “Quando vado a Piozzano infatti mi sento come se tornassi alle origini“.

A New York, John Girandola ha trasformato l’impresa edile avviata negli anni Cinquanta dal padre Alessio in una moderna impresa di costruzioni di celle frigo. “La vita nella Grande Mela è frenetica – racconta Girandola – devi sempre correre. Hai tante opportunità di lavoro, di fare soldi, di affermarti ma qui a Ziano o a Piozzano – dice – è tutta un’altra cosa. Vai al bar e ti conoscono tutti. C’è sempre qualcuno con cui scambiare due parole. A New York entri in un bar per bere e poi hai finito, non conosci nessuno. Io ci sono nato e cresciuto, ho sposato mia moglie Lissa – dice – è la mia città, ma quando avrò smesso di lavorare Ziano è il posto dove vorrò stare”.

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