Telefoni muti da giorni sui monti piacentini, i sindaci insorgono: "Isolati in tanti"
Redazione Online
|1 anno fa

Il problema dei disservizi telefonici si diffonde a macchia d’olio nelle valli piacentine. Chi tenta di effettuare una chiamata si trova spesso a sentire il messaggio di Tim: “Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile”. Le interruzioni di linea stanno colpendo in particolare la Val d’Arda, con Vernasca e Vigolo Marchese tra le zone più penalizzate, e l’Alta Val Chero, da Rustigazzo fino ai piccoli centri limitrofi. A queste si aggiunge la Val Trebbia: l’isolamento totale di Marsaglia, avvenuto sabato scorso, rappresenta solo l’ultimo di una serie di disservizi che, dall’estate, continuano a ripresentarsi a Bobbio, Farini e Ottone.
“Negli ultimi giorni siamo stati letteralmente sommersi dalle segnalazioni dei cittadini, molti dei quali sono anziani e vivono in aree isolate”, denuncia il sindaco di Vernasca, Gian Luigi Molinari. “Si tratta di persone che pagano costi fissi di gestione, ma che nel momento del bisogno si trovano senza servizio. È imbarazzante. Anche la scuola è isolata, l’ennesima vergogna. Tutte le belle parole sulla vita in campagna o in montagna si sgretolano di fronte alla mancanza di investimenti e al trattamento di serie B riservato a questi territori. E ad oggi regna il silenzio, e questo pesa più di un altro giorno di disservizio”, conclude amareggiato il primo cittadino.
Quasi tutti i residenti hanno sperimentato problemi simili: a casa, sul lavoro o persino in situazioni di emergenza. “Con Tim è impossibile parlare: se chiami il numero verde, ti buttano giù”, racconta un cittadino di Vigolo Marchese, dove la rete è assente da tre giorni. “Il telefono è fondamentale, anche per chi lavora in campagna da solo: è una sicurezza. Per un paio di giorni è mancata anche la rete Vodafone, ma sono intervenuti in poche ore per ripristinare il servizio”. A Gropparello, invece, il guasto si protrae da cinque giorni, come riferisce il sindaco Armando Piazza, aggiungendo che proseguono i lavori all’antenna in località Bersani.
Sul tema interviene anche il consigliere provinciale Jonathan Papamarenghi: “Si tratta di un disservizio grave, che richiede un coordinamento tra tutte le parti in causa. Mi farò portavoce delle richieste del territorio in Provincia e Prefettura, che già stanno lavorando duramente per aprire un dialogo tra gestori privati ed istituzioni. Un appello, invece, alle associazioni dei consumatori: le utenze sono pagate a contratto, non a consumo. Una cifra irrisoria per il singolo, ma un ammontare importante per il gestore”, dichiara Papamarenghi.

