Smog, inizio di 2025 "nero": soglia di polveri sottili più che raddoppiata a Piacenza
Redazione Online
2 gennaio 2025|91 giorni fa

Anno nuovo, sempre brutte notizie per i polmoni dei piacentini.
Stando al report di Arpae sulla qualità dell’aria, i primi due giorni del 2025 a Piacenza sono stati caratterizzati da ampi sforamenti della soglia di polveri sottili, fissata a 50 microgrammi per metro cubo.
QUI I DATI REGIONALI CON PIACENZA “FUORILEGGE” PER BEN 40 VOLTE NEL 2024
Stando al report di Arpae sulla qualità dell’aria, i primi due giorni del 2025 a Piacenza sono stati caratterizzati da ampi sforamenti della soglia di polveri sottili, fissata a 50 microgrammi per metro cubo.
QUI I DATI REGIONALI CON PIACENZA “FUORILEGGE” PER BEN 40 VOLTE NEL 2024
La stazione di monitoraggio situata al Parco di Montecucco il primo gennaio ha registrato una concentrazione di PM10 pari a 75 microgrammi per metro cubo, toccando addirittura i 102 – oltre il doppio della soglia consentita – il giorno seguente, 2 gennaio. Sempre ieri anche la stazione Giordani-Farnese ha registrato livelli molto alti di smog, pari cioè a 91 microgrammi per metro cubo delle polveri sottili. Discorso simile anche a Besenzone (registrati 66 microgrammi per metro cubo il 1° gennaio e 83 microgrammi nella giornata di ieri) e a Lugagnano (Val d’Arda), dove ieri la stazione di monitoraggio ha registrato un valore pari a 54 microgrammi, dunque superiore alla soglia di allerta.

Considerata la situazione relativa alla qualità dell’aria, sono state prorogate le misure emergenziali: il bollettino del 3 gennaio emesso da Arpae ha dunque confermato le limitazioni e le estende fino a martedì 7 gennaio (lunedì non ci sarà bollettino perché giorno festivo) nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, a cui si aggiungono Bologna e Ferrara. L’allerta smog permane a causa delle previsioni che indicano un aumento delle concentrazioni di polveri sottili nell’aria. Le misure emergenziali si attivano quando le previsioni per il giorno di controllo e per i due successivi indicano il superamento della soglia di legge per il pm10 in almeno una stazione della provincia. Le misure emergenziali rimangono attive fino al giorno di controllo successivo compreso e sono revocate dal giorno successivo all’emissione del bollettino, se nel giorno di controllo non si verificano le condizioni di attivazione.