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"L'Arte del Fare", con Stevan vecchi legni si trasformano in chitarre elettriche

Redazione Online
21 gennaio 2025|72 giorni fa
"L'Arte del Fare", con Stevan vecchi legni si trasformano in chitarre elettriche
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Da vecchie porte di legno a chitarre elettriche che solcano i palchi dei concerti di tutto il mondo. In un piccolo laboratorio a Due Case di Podenzano nasce la storia di Stevan Branch: il primo protagonista del viaggio a tappe tra “L’Arte del Fare“, il nuovo format di Telelibertà scritto e ideato da Marco Vincenti e Gianfranco Di Silvestro. La prima puntata in onda stasera, dalle 20.30 sul canale 76 di Telelibertà e in streaming su liberta.it.

Andremo nel laboratorio allestito in quella che era la sala prove che ha dato i natali al gruppo Rock dei Boppin’ Shoes – di cui Branch è il frontman – dove, da qualche anno a questa parte, il liutaio ridà vita a vecchie cataste di legno trasformandole in chitarre elettriche dal suono inconfondibile. “Tutto iniziò per ‘colpa’ di mio padre – racconta Stevan -. Quando morì, decisi di prendere la tavola da ponteggio su cui lavorava praticamente ogni giorno per ridarle una nuova vita creando da quello stesso legno di abete una chitarra. Un modo particolare per tenere il ricordo di mio papà sempre con me”.
La passione per liuteria però inizia ancora prima. Anche in questo caso c’è lo zampino del destino: “All’età di 13 anni, nel 1976, Andrea Uccelli, il mio professore di applicazione tecnica mi spronò a costruire una chitarra. Grazie alle sue indicazioni e ai suoi consigli realizzai la mia prima chitarra acustica, non sapevo ancora che a distanza di qualche anno avrei fatto il liutaio di mestiere”.

Da quegli anni a scuola ad oggi, la passione per il mondo della musica è cresciuta grazie anche all’amicizia instaurata con Paolo Lentoni e Stefano Bosi. “Loro mi hanno aiutato a creare le prime chitarre elettriche utilizzando legno di vecchie porte e portoni – precisa -. Negli anni abbiamo utilizzato un po’ di tutto, anche un pianoforte dell’800 che non voleva più nessuno ora si è trasformato in una perfetta chitarra elettrica”.
Chitarra dopo chitarra, Stevan si è convinto di aprire ufficialmente l’attività nello stesso luogo dove, tra i poster di Elvis, provava con il suo complesso. Il laboratorio si chiama “Barn custom guitars” e la scelta non è dovuta al caso: “Barn significa granaio – spiega Stevan -. Nei primi anni utilizzavo legni recuperati dalla mia vecchia cascina, un modo per darle il giusto merito”.

La filosofia del recupero emerge in una storia affascinante che stasera verrà raccontata durante la prima puntata del format “L’Arte del Fare”: un viaggio a tappe condotto da Marco Vincenti alla scoperta di mestieri unici e di passioni diventate vere e proprie attività lavorative. Appuntamento alle 20.30 su Telelibertà. Tutte le puntate de “L’Arte del Fare” possono essere riviste anche on demand su Teleliberta.tv.
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