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Roman, l'orfano di guerra |che lotta contro la burocrazia per il permesso di soggiorno

Redazione Online
23 gennaio 2025|71 giorni fa
Roman, l'orfano di guerra |che lotta contro la burocrazia per il permesso di soggiorno
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Roman aveva solo 12 anni quando, nel marzo del 2022, è arrivato in Italia fuggendo dalla guerra in Ucraina insieme alla madre. A Piacenza è stato accolto dalla nonna, residente in città da diverso tempo. Nel frattempo i suoi genitori, militari, sono morti un anno dopo il suo arrivo in un incidente stradale in Ucraina. Da lì, il lungo calvario burocratico: quello per l’ottenimento di un permesso di soggiorno, iniziato dalla nonna sin dall’arrivo del nipote a Piacenza, e successivamente quello per l’ottenimento della tutela legale del minore, non ancora ufficializzato.
“Il primo anno sono stata tante volte in questura ma non c’è stato nulla da fare”, racconta la nonna “Dopo la morte di mio genero e di mia figlia, qualcosa si è sbloccato ma il permesso che hanno inizialmente concesso non consentiva a Roman di uscire dal Paese. Solo con l’aiuto di Unicef, dopo lunghi mesi di attese e difficoltà, sono riuscita a fargli ottenere un permesso di soggiorno di due anni. A oggi però, non mi è stata ancora riconosciuta tutela legale di mio nipote, senza cui lui non può frequentare la scuola e praticare sport.
“Chiedo solo un pezzo di carta. Nient’altro”, conclude la nonna, frustrata dalla situazione.