La musica della speranza: il violino ritrovato in un lager incanta Piacenza
Redazione Online
26 gennaio 2025|66 giorni fa

Possiamo solo immaginare l’emozione del musicista piacentino Gabriele Schiavi. Tra le sue mani non c’è un violino qualunque, ma un pezzo di storia che suona per non dimenticare la tragedia della Shoah.
Ad ascoltarlo, una sala Arazzi del Collegio Alberoni gremita per l’occasione.
Quel violino fu ritrovato da Eduard Berkovits, deportato nel campo di concentramento di Ludwigslust, in Germania, a soli 15 anni, insieme alla sua famiglia. Riuscì a sopravvivere, insieme al fratellino, e dopo la liberazione nel 1945 trovò il violino in una delle caserme occupate dai nazisti. Decise di portarlo con sé nel viaggio di ritorno in Romania. Non si sa se il precedente proprietario fosse vittima o carnefice, ma il ritrovamento, fin dall’inizio, ebbe il sapore della speranza.
Attorno al violino, il regista e musicista Adrian Berkovits, figlio di Eduard, ha costruito un progetto musicale e cinematografico dedicato alla storia del padre. Il documentario si chiama “The Journey Home” ed è stato presentato ieri sera, 26 gennaio, in anteprima a Piacenza.
Fu proprio durante la registrazione delle musiche per il documentario che nacque l’amicizia tra Adrian Berkovits e il piacentino Gabriele Schiavi, che ha avuto l’onore di suonare quel violino, accompagnato dal quintetto d’archi dell’Orchestra Farnesiana.
L’iniziativa è stata ideata e organizzata dall’Orchestra Farnesiana, Opera Pia Alberoni e CSV Emilia, con la collaborazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano e il patrocinio del Comune di Piacenza e della Diocesi di Piacenza-Bobbio.
Il violino continuerà a suonare per fare memoria della tragedia e per evocare la speranza di un mondo di pace.
FOTOGALLERY MAURO DEL PAPA