Castel San Giovanni ricorda le famiglie ebraiche che aiutarono la sua crescita
Redazione Online
|1 anno fa

La presenza ebraica a Castel San Giovanni: le famiglia Segre – Osimo e i Pesaro. Se ne è parlato durante una conferenza organizzata dall’amministrazione comunale al centro culturale di via Mazzini, per la Giornata della Memoria. I relatori Paolo Brega e Matteo Calegari hanno acceso i riflettori sulle famiglie ebraiche di Castello, il loro contributo alla crescita del contesto sociale e le privazioni subite durante il regime.
Oltre ai Pesaro, i cui discendenti risiedono in città e la cui ava Tina morì in un campo di concentramento, a Castello vissero anche Gabriel Segre e Sara Osimo.
Lui originario di Torino, classe 1853, lei di Monticelli l’Ongina, classe 1857, nel 1896 rilevarono l’Antica Drogheria Trespioli (gestita da Sara Osimo). Il nipote, Bruno Segre, nel 2021 all’età di 91 anni (è scomparso nel 2023) fu ospite a Castello per l’inaugurazione di una lastra di marmo restaurata, con impressi i nomi dei benefattori dell’ex asilo Albesani di viale Amendola. In quell’elenco figurava infatti anche il nome del nonno.
Oltre ai Pesaro, i cui discendenti risiedono in città e la cui ava Tina morì in un campo di concentramento, a Castello vissero anche Gabriel Segre e Sara Osimo.
Lui originario di Torino, classe 1853, lei di Monticelli l’Ongina, classe 1857, nel 1896 rilevarono l’Antica Drogheria Trespioli (gestita da Sara Osimo). Il nipote, Bruno Segre, nel 2021 all’età di 91 anni (è scomparso nel 2023) fu ospite a Castello per l’inaugurazione di una lastra di marmo restaurata, con impressi i nomi dei benefattori dell’ex asilo Albesani di viale Amendola. In quell’elenco figurava infatti anche il nome del nonno.

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