Peste suina, l'annuncio a Nel Mirino su Telelibertà: "Si torna in zona di restrizione 3"
Redazione Online
30 gennaio 2025|63 giorni fa

È la voce di Angelo Ferrari, l’allevatore di Vigolzone che ha dovuto abbattere 3.500 capi dopo l’ingresso della peste suina africana in una delle sue tre aziende, il cuore della puntata di “Nel Mirino” (andata in onda venerdì 31 gennaio) dedicata alla più violenta epidemia che abbia mai colpito il comparto piacentino.
Con uno strascico che sembra infinito: Federico Bonini, consigliere provinciale e ospite in studio, ha infatti annunciato che “dopo il primo caso di luglio, solo da novembre si era vista una luce in fondo al tunnel, ma è di qualche giorno fa l’ultimo regolamento di esecuzione dell’Unione europea che riporta in zona di restrizione 3 proprio quella stessa area”. Dentro ci sono Ponte dell’Olio, Gropparello, Gazzola, Travo, Gossolengo, Bettola, Rivergaro, Podenzano, Vigolzone e San Giorgio, dove ha sede un allevamento importante.
“Anche grazie ai contributi regionali – spiega Ferrari – abbiamo adeguato le misure di sicurezza nell’azienda più vecchia, mentre le recenti avevano già recinzione, zona filtro, impianto per disinfettare gli automezzi. Eravamo insomma a posto al cento per cento”. E invece il virus è entrato e adesso è il momento di guardare al futuro, non senza preoccupazioni. A iniziare da chi l’azienda la manda avanti ogni giorno: “Ho sei dipendenti e devo capire insieme con Coldiretti come gestirli – spiega – Sono con noi da tanti anni, sono formati, non è semplice assistere un parto, fecondare una scrofa, e non posso lasciarli andare e pensare fra cinque mesi di ripartire e trovare dipendenti nuovi, sa zero. Ma vanno gestiti, devo cercare di tenerli”.
Nella puntata condotta da Nicoletta Bracchi, ospiti Monica Patelli, presidente della Provincia, la giornalista Elisa Malacalza e Marco Maserati, direttore del dipartimento di Sanità animale Ausl, che ha ipotizzato come in allevamento il virus possa essere entrato non a causa di un cinghiale: “I due allevamenti colpiti nel piacentino – analizza – hanno in comune d’essere entrambi da riproduzione, a ridosso di una superficie boschiva e con parchetti esterni, dove i suini possono circolare. L’ingresso al cinghiale è interdetto, questo però non vuol dire che altre specie non siano entrate, altri animali selvatici, forse volatili che si sono infilati nelle maglie della rete”.
Intanto, l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi ha fatto sapere che lunedì sarà a Piacenza “insieme all’assessore alla Sanità, Massimo Fabi, per incontrare il mondo agricolo ed economico e fare il punto sulla strategia che è necessario portare avanti”.
Intanto, l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi ha fatto sapere che lunedì sarà a Piacenza “insieme all’assessore alla Sanità, Massimo Fabi, per incontrare il mondo agricolo ed economico e fare il punto sulla strategia che è necessario portare avanti”.
E’ possibile riguardare la puntata di Nel Mirino su Telelibertà on-demand.
