Pittrice organizza cena per i terremotati: “Anche da soli si può fare tanto”

04 Luglio 2017

Una guerra muta: così Maria Grazia Soldati definisce il terremoto che ha raso al suolo molti luoghi del Centro Italia. La pittrice piacentina è rimasta colpita in particolare dai danni subiti da Capitignano d’Abruzzo in provincia de L’Aquila e da sola, da semplice cittadina, ha deciso di rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto per la popolazione così duramente colpita dal sisma.

Le sue richieste di aiuto sono state subito accolte dagli alpini, dal Comune e dalla Pro loco Amis ad San Nicolò e così, giovedì 6 luglio dalle 19.30 sarà possibile cenare in compagnia in via Curiel a San Nicolò.

Una cena benefica a base di prodotti provenienti da Capitignano e dintorni cucinati dai cuochi del posto e da quelli degli alpini. Nel menù, per 15 euro, ci sono pasta all’amatriciana, salumi, formaggi e tante specialità. Circa quattrocento i posti a sedere. All’evento saranno presenti anche il sindaco di Capitignano Maurizio Pelosi con quello di Rottofreno Raffaele Veneziani.

“Nessuno deve pensare di essere troppo piccolo per poter fare qualcosa di grande – ha commentato Maria Grazia Soldati – ho avuto l’idea e ho trovato tante persone disposte ad aiutarmi e con la popolazione abruzzese si è creato un legame fraterno. Mi ha colpito la loro dignità”.

 

 

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