Appassionato d’arte di 102 anni riporta alla luce un capolavoro di Giacobbi

06 Giugno 2021

 

Era scomparso dalla memoria collettiva. E nel caso della “Forza del lavoro” di Ernesto Giacobbi, potente quasi come un Giuseppe Pellizza da Volpedo, è stato per decenni come se le picconate immortalate nel 1941 fossero state colpi di spugna. Invece no, quelle picconate si sono rivelate radici nella terra piacentina, solo erano finite sottoterra, e la commozione di chi ha riannodato i fili, qualche settimana fa, la dice lunga sul valore sociale ed emotivo del ritrovamento. Casualmente, in un giorno qualunque, rieccolo, lì, sulla scala di un appassionato d’arte di centodue anni, con la moglie di 94, nella casa di Pigazzano. Loro, gente in gamba, lavoratori da una vita – ancora oggi vanno sul trattorino di famiglia – a un certo punto hanno detto che la casa andava sgomberata, via tutto, c’era da sistemare le cose. Si è messa in moto una catena di contatti, passaggi, vendite, fino al restauro dell’opera del pittore che disse no ai soldi del fascismo. L’opera, tramite il gallerista Enrico Mazzoni, è stata acquistata da un collezionista di Rivergaro. Restaurata da Fabio Zignani, sarà esposta a breve alla galleria Ricci Oddi.

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