Atlantis, oggi stop alla produzione.
Ai lavoratori la dedica del 1° maggio

30 Aprile 2013

L’attività di Atlantis è andata avanti a singhiozzi per quasi due mesi: il “Titanic” di Gropparello, così è stata battezzata l’azienda, avrebbe dovuto spegnere per sempre i suoi “motori” a fine gennaio, poi a fine marzo, poi al 20 aprile. Alla fine, era arrivata l’ennesima proroga di dieci giorni, che aveva riacceso qualche illusoria speranza nei venti lavoratori del reparto laminazione. Ma oggi non c’è stato più niente da fare e Atlantis ha chiuso ufficialmente per sempre. «Siamo delusi – commenta Mara Bertocchi, rsu dello stabilimento -. Confidiamo nel fatto che il sito possa essere realmente venduto». Una possibile manifestazione di interesse, ancora in fase interlocutoria, sarebbe arrivata da un imprenditore di Gossolengo. «Ma l’azienda non pare averla presa nella giusta considerazione» sottolinea Floriano Zorzella della Filctem Cgil. Il sindaco di Gropparello, Claudio Ghittoni, non potrà che dedicare il Primo Maggio di Gropparello a tutti i lavoratori di Atlantis. «Sariano non sarà mai più lo stesso» dice il primo cittadino.

 

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