Guardie mediche, i comuni di montagna si ribellano ai tagli previsti dal 31 agosto

08 Giugno 2014

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I comuni di montagna e le guardie mediche alzano gli scudi contro i tagli previsti dall’Ausl di Piacenza. “I tagli si traducono nell’eliminazione di un servizio sanitario essenziale per tanti cittadini” hanno detto i medici della Federazione italiana medici di medicina generale. I sindaci precisano di non aver mai appoggiato il piano di tagli. “Avevamo espresso un parere positivo sul piano basandoci sulla fiducia nei confronti dell’azienda, in quanto ci era stato garantito che, al posto delle guardie mediche, sarebbero stati potenziati altri servizi, oggi invece purtroppo del tutto inesistenti” ricorda il sindaco di Zerba, Claudia Borrè. I tagli di dieci guardie mediche su 18 scatteranno il 31 agosto: ogni servizio di continuità assistenziale eliminato porterà a un risparmio di 150mila euro.

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