Professionisti a lezione sulle norme fallimentari. Avvocato Mingardi: “Basta interventi spot”

09 Giugno 2017

Fallito è l’imprenditore che non riesce più a far fronte ai propri debiti. Concetto che non sembra ammettere troppi dubbi ma che in realtà, nell’ambito di una procedura fallimentare di fronte a un giudice, assume connotati per nulla semplici e che va ad inserirsi nell’ambito di una normativa infinita, continuamente modificata e in continua evoluzione.

Ieri, giovedì 8 giugno, e oggi, a palazzo Galli, per i professionisti piacentini è stato tempo di una due giorni interamente dedicata e che ha toccato i punti cruciali: dai presupposti di fallibilità passando per la risoluzione del concordato, arrivando alla concessione abusiva del credito fino al tema del sovraindebitamento privato, quest’ultimo tema che negli ultimi anni ha riguardato anche tanti piacentini.

Professionisti ora in attesa di una normativa che possa sostituire quella attuale e datata addirittura 1942 e continuamente modificata: non ha risparmiato una stoccata polemica sulla questione il presidente dell’ordine degli avvocati piacentini Graziella Mingardi.

“In Italia, si sta commettendo un reato ogni giorno, ovvero quello dell’esercizio abusivo della professione di legislatore – ha detto la presidente -: è ora di chiudere la stagione degli interventi spot e di introdurre invece un quadro normativo chiaro e definitivo, in questo ambito fondamentale”.

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