Aglio piacentino, raccolta in corso: “Buon prodotto, ma pericolo concorrenza”

12 Luglio 2017

Proprio in questo periodo i produttori piacentini di aglio riescono a capire che tipo di annata sarà. Dopo aver dissotterato il bulbo, decine di lavoratori stanno ammucchiando sul terreno le piantine che verranno lasciate ad essiccare all’aria aperta.

Secondo il presidente della cooperativa produttori aglio piacentino (Co.p.a.p.) Francesco Rastelli, la qualità dell’oro bianco è buona nonostante le alte temperature registrate ultimamente e la quantità non sarà inferiore ai 5mila quintali raccolti l’anno scorso. Il vero problema quest’anno sarà quello della concorrenza non solo cinese, ma europea.

“Il prodotto spagnolo o francese – spiega Rastelli – costa meno, ma a differenza di quello italiano e soprattutto piacentino, è meno salubre perché in quei paesi è legale utilizzare prodotti antiparassitari da noi vietati”.

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