Tangenzialele quasi pronta: a metà settembre probabile apertura

21 Agosto 2020

il presidente della provincia Patrizia Barbiei ha scritto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per avere tempi certi sull’apertura dei tratti già percorribili della nuova tangenziale che interesserà i comuni di San Giorgio e Podenzano. “La Provincia di Piacenza ha già fatto tutto quanto è di propria competenza per sveltire l’iter che darà la possibilità di utilizzare la nuova infrastruttura, un passaggio fortemente sollecitato dal territorio e dai cittadini che da troppo tempo attendono di poterne beneficiare” – si legge nella nota.

Ormai stati completati i lavori per il secondo dei tre tronchi previsti nell’ambito dell’intervento sulla viabilità ordinaria principale di adduzione alla A21, che nella sua interezza comporta un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro. Di 8,5 milioni è l’importo per la seconda tratta, ormai completata: si tratta di una porzione particolarmente rilevante in quanto – come ricordato in una lettera inviata non più tardi del 3 agosto scorso da Autovia Padana al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Commissione di Collaudo – è concorrente all’attivazione di circa l’80% dell’opera ed è di particolare significato in quanto comprende anche il nuovo ponte sul Nure, viadotto di importante rilevanza strutturale.

In Ministero fa sapere che aveva già concordato con la società un programma di attività per l’apertura al traffico dell’opera nei tempi strettamente necessari . Le attività di collaudo risultano terminate da parte della Commissione che ha già depositato il relativo verbale. Il collaudo dell’opera peraltro non è riconducibile ad un obbligo ministeriale stante l’autonomia organizzativa della Commissione.
La scadenza contrattuale con l’impresa appaltatrice per il completamento dei lavori e impianti è fissata al 28 agosto 2020. un termine prorogato di 15 giorni in conseguenza delle emergenze connesse al Covid 2019.
Gli Uffici Ministeriali stanno già operando incessantemente con il Concessionario per consentire l’ultimazione di tali attività nel tempo strettamente necessario ed aprire l’infrastruttura al traffico in condizioni di sicurezza.

Lettera di sollecito al Ministero

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