Limitazioni anti-Covid

Ipotesi nuove restrizioni in Emilia Romagna: bar, parchi e zone dello shopping

11 novembre 2020


Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, tra le poche regioni rimaste “gialle” (ossia con le minori restrizioni anti-Covid), studiano una strategia comune per contenere la diffusione del contagio ed evitare di essere classificate dal governo come “arancioni”, con limitazioni più stringenti.
Uno dei primi passi, da compiere quasi certamente prima di venerdì, dovrebbe essere la limitazione degli assembramenti nei pubblici esercizi durante gli orari in cui è consentito frequentarli (dalle 5.00 alle 18.00).

“Abbiamo visto fenomeni, soprattutto nei fine settimana, c’erano più persone in piedi, vicine e senza mascherina. Questo è un aspetto che ci preoccupa. Cercheremo di andarlo a limitare”, ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di Radio Capital, riferendosi all’incontro in programma oggi con i colleghi governatori del Veneto, Luca Zaia, e dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, per introdurre nei rispettivi territori “misure che possono ridurre gli assembramenti”.

“Una ipotesi – ha spiegato Fedriga – può essere la consumazione obbligatoria da seduti e vedere se limitare anche il numero di persone sedute allo stesso tavolo, come previsto dal Dpcm, ma in modo più blando. Il nostro scopo è non pesare ancora di più sulle attività economiche”.

Stretta in arrivo anche per parchi e zone dello shopping solitamente più affollate.

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categorie: Economia e Politica Provincia

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