Turismo: nel primo semestre 2020 visitatori in calo del 65%

21 Dicembre 2020

 

Un calo dei turisti del 65% e dei pernottamenti del 53% sono i dati più significativi emersi dall’analisi elaborata da [email protected] Economia Lavoro e Società sulle conseguenze dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 sull’attività delle imprese del comparto turistico piacentino nel primo semestre 2020.

Un crollo che ha colpito maggiormente il settore alberghiero rispetto a quello extra-alberghiero nonostante l’impatto del lockdown e delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria sia stato meno pesante nella provincia di Piacenza rispetto alle altre della regione.

In particolare, negli esercizi alberghieri sono stati rilevati 36.233 arrivi e 71.393 presenze, i primi in diminuzione sul 1°semestre 2019 del 63,9%, le seconde invece del 57,5%. Negli esercizi “extra-alberghieri” si sono registrati invece 8.176 arrivi, in diminuzione rispetto all’anno precedente del 67,2%, e 41.957 presenze, in calo del 43%. Dal punto di vista della provenienza, i turisti italiani mostrano una flessione del 59,7% a livello di arrivi (37.310) e del 45,4% in termini di pernottamenti (97.573), mentre i turisti stranieri calano ancora di più, riducendo i volumi ad un quarto di quelli del 2019, -78,4% gli arrivi (7.099) e -74,9% le presenze (15.777).

L’incidenza media nel periodo considerato delle presenze straniere sul totale è stata del 14% (26% un anno prima), mentre quella delle presenze negli esercizi extra-alberghieri è stata del 37% (era il 30%).

Analizzando infine i dati in un’ottica di lungo periodo, cioè rispetto al primo semestre 2011 (quando gli arrivi superavano le 131 mila unità e le presenze le 263 mila) – si può osservare come il turismo piacentino, nel primo semestre 2020, a causa della pandemia abbia completamente annullato la fase di recupero vissuta dal comparto a partire dal 2013, portando gli indici a livelli di poco superiori al 30% con riferimento agli arrivi e al 40% per quanto riguarda le presenze. E’ atteso ad ogni modo un “rimbalzo” per il 2021, quando l’avvio della campagna vaccinale a livello globale e il conseguente progressivo allentamento delle restrizioni dal punto di vista degli spostamenti, permetteranno al settore turistico di riprendere più normali livelli di attività.

LA SINTESI DEL RAPPORTO

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