Giornata mondiale dell’acqua, Confagricoltura: “Servono infrastrutture”

23 Marzo 2021

“Nel nostro Paese solo l’11% dell’acqua piovana viene trattenuta. È necessario costruire nuovi invasi, rinnovare i sistemi irrigui, sanare la rete dell’acqua potabile che perde il 42% tra quella immessa e quella erogata”. Lo sottolinea Confagricoltura in occasione del 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. “L’agricoltura ha ridotto, negli ultimi decenni, l’uso dell’acqua di quasi il 30% impegnandosi ad adottare modelli avanzati di gestione, come l’irrigazione di precisione – si legge nella nota -. Il settore chiede che ciascuno faccia la propria parte. Occorre, infatti, mettere mano con urgenza all’intera rete idrica nazionale, che dopo trent’anni di abbandono è in pessime condizioni. Per Confagricoltura va ripristinata e rinnovata una rete infrastrutturale vecchia, con un tasso di dispersione elevato, senza dimenticare l’importanza di migliorare l’utilizzo delle acque reflue, che è una delle sfide più importanti dell’economia circolare. Confagricoltura invita a cogliere l’occasione del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico e del Recovery Plan per ripristinare e realizzare quelle infrastrutture necessarie a gestire la risorsa idrica”.

“Nel nostro territorio – sottolinea Filippo Gasparini, presidente di Confagricoltura Piacenza – i danni da alluvioni e siccità non sono tanto imputabili ad eventi estremi quanto agli effetti esercitati dalla mancata gestione degli alvei dei fiumi, e più in generale della capacità di stoccare l’acqua. Analogamente dicasi per le problematiche legate alla siccità”.

Il comunicato di Confagricoltura

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