Elezioni: solo tre candidati ufficiali in corsa tra i cinque comuni al voto

25 Febbraio 2022

Le giornate si allungano, l’inverno sembra alle spalle, tra poco arriverà la primavera e con la nuova stagione ci si avvicinerà sempre di più alle prossime elezioni amministrative. Nella nostra provincia, oltre al capoluogo Piacenza, saranno quattro i comuni nei quali i cittadini saranno chiamati a decretare chi li amministrerà per i prossimi cinque anni.

I comuni al voto sono Piacenza, Bettola, Carpaneto, Monticelli e Villanova, ma solo nel capoluogo di provincia la corsa a palazzo Mercanti, sembra già essere entrata nel vivo. Il sindaco uscente Patrizia Barbieri ha ufficializzato la sua ricandidatura lo scorso 16 febbraio, pochi giorni prima il consigliere comunale di minoranza Stefano Cugini era già sceso in campo alla guida dell’inedita formazione di Alternativa Piacenza e si contano le ore per l’ufficialità della candidatura di Katia Tarasconi per il centro-sinistra.

In provincia, invece, si è ancora lontani dalla definizione di un quadro chiaro in ottica amministrative. Tra i quattro comuni al voto, solo Paolo Negri, sindaco uscente di Bettola, ha annunciato la sua ricandidatura affermando di coltivare “il desiderio di proseguire nei progetti intrapresi e di continuare a essere vicini ai cittadini”. A Carpaneto, Andrea Arfani dovrebbe comunicare la sua decisione entro l’inizio della prossima settimana; anche a Monticelli, non c’è nessuna conferma attorno alla possibile discesa in campo di Gimmi Distante: sindaco uscente che nel 2017 era stato sostenuto da una civica di centro-destra e proprio all’interno di quella squadra , il primo cittadino cerca di capire quali siano le prospettive per una sua eventuale ricandidatura. In Val d’Arda, potrebbe correre per il terzo mandato consecutivo il sindaco Romano Freddi che “però – secondo le prime indiscrezioni – non sembra aver preso alcuna decisione nel merito, anche se, nel caso, non si tirerebbe indietro”.

Tutti i cinque comuni che andranno al voto, dal 2017 a questa parte, sono stati governati da schieramenti vicini al centro-destra. Al netto di Piacenza, dalla parte dei contendenti sembra che la tattica a prevalere sia quella dell’attesa. Una partita a scacchi nella quale i tempi sono sempre più stretti. Infatti, se a inizio anno si pensava a un possibile slittamento delle amministrative verso ottobre (come avvenuto l’anno scorso a causa del perdurare della pandemia da Covid) ormai è quasi certo che la prossima tornata elettorale si concretizzerà tra maggio e giugno. Altro fattore – non di poco conto – da analizzare per capire la difficoltà nell’organizzazione delle liste elettorali riguarda la disaffezione alla politica e all’impegno per la cosa pubblica da parte dei cittadini. E gli sviluppi dell’inchiesta su corruzione e appalti truccati che ha sconvolto l’intera provincia hanno sicuramente contribuito ad ampliare la ferita della disaffezione.

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