Ambiente, costi dell’energia e salari. I sindacati interrogano i candidati piacentini

12 Settembre 2022

“Chiediamo ai partiti e ai candidati nei collegi piacentini quali sono le loro proposte rispetto a temi che, secondo noi e secondo i tanti cittadini che rappresentiamo, sono di rilevanza economico-sociale” l’introduzione del segretario generale di Uil Emilia-Piacenza Francesco Bighi che – insieme a Ivo Bussachini, segretario generale Cgil Piacenza e Michele Vaghini, segretario generale Cisl Parma-Piacenza – ha organizzato una conferenza stampa nella sede Uil di via Martiri della Resistenza.

Salari, pensioni, rincari dei costi energetici, demografia, sanità e crisi climatica. Questi i temi che secondo le sigle sindacali sono importanti da studiare con l’obiettivo di portare avanti riforme strutturali e decisive per il futuro del Paese e quindi del territorio piacentino. “Siamo di fronte a un passaggio fondamentale – commenta Bussachini -. Mi auguro che il primo partito non sia quello del non voto. Non sottovalutiamo la nostra democrazia e i sacrifici di chi ci ha consentito di vivere in un paese democratico. Questa nostra iniziativa vuole proprio offrire più strumenti ai cittadini chiamati al voto”.

“Stiamo affrontando una fase molto difficile – sottolinea il segretario di Cgil Piacenza -. Necessario impegnarsi nel contrasto alla precarietà, nel garantire il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni e visto che in campo ci sono variegate e distinte proposte vorremmo che queste venissero dichiarate esplicitamente da parte dei candidati”.

“Cgil, Cisl e Uil nella nostra provincia rappresentano un quarto della popolazione chiamata al voto – ricorda Michele Vaghini -. Dopo due anni di emergenza sanitaria e dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina ci aspettiamo un autunno molto difficile, siamo preoccupati”. Dal punto di vista demografico, Vaghini ritiene “si debba fare molto di più nel sostegno a giovani, famiglie e nel garantire opportunità di lavoro sicuro e retribuito”. Per quanto riguarda la sanità sono due i punti che preoccupano le sigle sindacali: “la mancanza di operatori sanitari e le tempistiche delle liste d’attesa”.

Cgil, Cisl, Uil non sottovalutano neanche le problematiche legate alla crisi climatica. “Soprattutto nella nostra zona, nella pianura Padana, i cittadini subiscono gravemente gli effetti di inquinamento e del cambiamento climatico per questo vogliamo delle risposte in merito” afferma Vaghini. Per Bussachini, Vaghini e Bighi “necessario inoltre riattivare quei ammortizzatori sociali che hanno salvato posti di lavoro durante il periodo pandemico anche ora che aziende, imprese e cittadini dovranno affrontare le conseguenze dei rincari del costo dell’energia”. Al termine della conferenza, i rappresentanti delle sigle sindacali hanno esortato i candidati alle elezioni del 25 settembre a rispondere pubblicamente ai quesiti posti.

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