Pezzi introvabili, il materiale inviato da Tectubi e Ibf “salva” il nucleare francese

25 Ottobre 2022

Saranno due aziende piacentine, la Tectubi Raccordi di Podenzano e la Ibf con sede a Rottofreno, a produrre e fornire pezzi speciali di tubazione destinati ad ammodernare le centrali nucleari francesi, che vivono un momento di particolare difficoltà.
A loro, dopo una ricerca non facile in tutt’Europa, si è rivolto EdF, l’elettroproduttore francese proprietario dei 56 reattori, per far ripartire le 32 centrali nucleari ferme da settembre per lavori di manutenzione programmata o verifiche varie.
Si tratta di commesse del valore di parecchi milioni di euro.
In Francia il riscaldamento nelle case è elettrico. E dunque per comprendere la straordinaria portata del supporto fornito da Tectubi e Ibf, basti dire che la rete del nucleare in Francia fornisce circa 62 Gw di potenza alla rete elettrica del paese, pari a oltre il 70% del fabbisogno totale.
I problemi sono emersi a fine 2021 in concomitanza con la necessità di molti impianti di superare i controlli periodici richiesti ogni dieci anni dall’Autorità di sicurezza nucleare (Asn). Da qui la necessità di sostituire le tubazioni ammalorate, ma nessuna azienda francese era in grado di farlo.  Alla fine, dopo una lunga ricerca, EdF ha trovato le due imprese piacentine.
Ibf, il cui stabilimento ha sede a Rottofreno e nel 2014 è stata assorbita dal gruppo spagnolo Tubacex, negli anni recenti è stata una delle poche aziende, a livello mondiale, in grado di produrre grandi tratti di tubazione del circuito primario, interamente forgiati e con geometria e lavorazioni complesse, per i reattori statunitensi di nuova generazione, gli AP1000 di Westinghouse, costruiti in Usa e in Cina.
Tectubi Raccordi, guidata dall’imprenditore Valter Alberici, sin dagli anni 70 fornisce tutte le centrali nucleari francesi. È leader globale, si è ormai espansa in mezzo mondo, con acquisizioni importanti, e da tempo è nel gruppo di testa dei principali fornitori di qualità di EdF.
Oggi oltre la metà del suo fatturato proviene dal settore nucleare. Per accelerare la produzione dei componenti richiesti, ha addirittura inventato un nuovo metodo per effettuare i test in pressione dei pezzi forgiati.

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