CRV – Pareri su imprese forestali e risorse a favore delle associazioni venatorie

26 Maggio 2021

La Terza commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Marco Andreoli (Liga Veneta), Vicepresidente Cristina Guarda (Europa Verde), nel corso della seduta di oggi, ha dato all’unanimità il proprio via libera al Parere alla Giunta regionale n. 54 di adeguamento della disciplina relativa all’Albo delle Imprese Forestali della Regione del Veneto alle disposizioni nazionali vigenti. Il provvedimento trae spunto dall’art. 23 bis della L. reg. n. 52/1978, la Legge Forestale regionale, che, al fine al fine di promuovere la crescita delle imprese e di qualificarne la professionalità, dispone l’istituzione dell’Albo regionale delle imprese che eseguono lavori, opere e servizi in ambito forestale. A livello nazionale, la materia è disciplinata dal D. lgs. n. 34/2018, il cosiddetto TUFF – Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali, che, tra l’altro, prevede criteri minimi nazionali per l’iscrizione agli albi regionali. per la formazione professionale degli operatori forestali e per l’esecuzione degli interventi di gestione forestale; la stessa materia, peraltro, è stata recentemente interessata da ulteriori novellazioni. A quattro anni dall’istituzione dell’Albo di cui alla DGR n. 296/2016, aggiornata nel 2018, si è reso necessario apportare alla disciplina una serie di ulteriori modifiche che, in estrema sintesi, riguardano: le modalità di esonero dall’obbligo di iscrizione al neo-costituito Registro degli Operatori; la formazione per chi lavora nei cantieri boschivi (sulla scorta delle esperienze di esbosco di materiale legnoso schiantato a seguito del ciclone Vaia), anche a seguito del riconoscimento delle figure professionali dell’Operatore e dell’Istruttore forestale, con la previsione di istituire l’obbligo del possesso del patentino di idoneità tecnica da parte degli operatori che eseguono interventi selvicolturali di entità pari o superiore a 100 mc lordi di legname nella fustaia e di superfici pari o superiori a 2,5 ettari nel ceduo, o che intervengono in operazioni di esbosco di materiale schiantato a seguito di calamità naturali; l’adeguamento ai nuovi standard nazionali dei corsi di formazione in origine previsti nella DGR del 2016.

Di seguito, la Commissione ha approvato a maggioranza anche il Parere alla Giunta regionale n. 58, provvedimento di adozione del bando per la presentazione delle domande di contributo nel 2021 per interventi a favore delle progettualità di interesse regionale espresse dal mondo dell’associazionismo dei cacciatori del Veneto. In particolare, e in sintesi, viene messa a disposizione delle associazioni venatorie, così come saranno individuate nel bando e comunque anche in forma associata attraverso un’Associazione Temporanea di Scopo, la cifra di 218mila euro, risorse che saranno ripartite – con un tetto massimo di spesa per intervento – lungo quattro filoni: 45mila euro per il finanziamento di progetti volti a favorire adeguate conoscenze sulla corretta gestione del patrimonio faunistico e degli habitat naturali e delle normative che regolamentano l’esercizio dell’attività venatoria, sulla gestione delle specie invasive, aliene e dei grandi carnivori (spese correnti); 45mila euro per il finanziamento di progetti volti a contrastare il fenomeno del bracconaggio (spese correnti); 60mila euro per il finanziamento di progetti finalizzati a realizzare iniziative di miglioramento ambientale (spese correnti); 68mila euro per il finanziamento di progetti finalizzati a realizzare iniziative relative a investimenti a sostegno delle attività di formazione, divulgazione, vigilanza e tutela della fauna selvatica, nonché investimenti a supporto delle attività di sviluppo del patrimonio faunistico (spese di investimento).

La Commissione, infine, ha licenziato a maggioranza, senza voti contrari, il Progetto di legge n. 49, di iniziativa della Giunta, “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2021 in materia di bonifica e tutela del territorio, artigianato, industria e commercio, agricoltura, foreste, pesca, energia, ricerca ed innovazione”, ossia sulle materie di specifica competenza della Commissione, ampiamente esaminata nel corso delle sedute precedenti. La proposta legislativa potrà così essere inserita all’ordine del giorno dei lavori d’Aula, relatore, il Presidente Andreoli, correlatore, la Vicepresidente del Consiglio regionale Francesca Zottis (Partito Democratico).

La trattazione dell’ultimo punto all’ordine del giorno – l’illustrazione del Progetto di legge regionale n. 57 “Valorizzazione della cultura enogastronomica veneta. Istituzione del logo Ristorante tipico veneto”, primo firmatario il Consigliere della Liga Veneta Filippo Rigo – è stata rinviata alle prossime sedute.

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