Agcm avvia istruttoria nei confronti di Dazn e Tim, U.Di.Con.: “Ce lo aspettavamo”

08 Luglio 2021

“Apprendiamo che l’Agcm ha avviato un’istruttoria riguardo alcuni aspetti dell’accordo tra Dazn e Tim per la distribuzione e il supporto tecnologico di alcuni contenuti dei diritti per la visione della Serie A – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – una decisione che non ci lascia sorpresi.  È da tempo che seguiamo da vicino la questione della trasmissione delle partite del campionato della Serie A ed abbiamo sempre chiesto che gli appassionati di calcio abbiano un servizio di qualità, facilmente accessibile e gestibile. Un servizio per tutti gli appassionati. E invece non fanno che prospettarsi continuamente nubi all’orizzonte che non lasciano ben sperare – continua Nesci – si è partiti dallo spezzatino delle partite e si è arrivati all’apertura di una istruttoria dell’Antitrust, passando per mille polemiche tra i player del settore. Tutto ciò mentre si iniziano a diffondere le prime offerte per seguire le partite. Questo è davvero insostenibile per gli appassionati di calcio. Il procedimento dell’AGCM è infatti volto, tra l’altro, ad accertare se esista una possibile intesa restrittiva della concorrenza, con il possibile effetto di ridurre la capacità dei player interessati di proporre sconti agli utenti finali o adottare soluzioni tecnologiche proprie. Per giunta, secondo l’Antitrust l’accordo potrebbe altresì impedire ai consumatori di scegliere liberamente il proprio fornitore di connettività internet e la modalità di fruizione di DAZN, con un possibile pregiudizio economico ed in termini di varietà delle soluzioni tecnologiche disponibili. Se questi aspetti venissero accertati dall’Autorità sarebbe gravissimo, come se le due società controllassero un mercato che al contrario ha bisogno di certezze e regole certe per i consumatori. Continueremo a seguire la vicenda e ci auguriamo che tutti i soggetti coinvolti capiscano finalmente che il vero campo dove si gioca il calcio non è quello meramente economico, ma quello della passione dei tifosi, che deve essere rispettata. Non tollereremo servizi scadenti, partite a scatti o speculazioni.” – conclude Nesci.

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