CRV – Sesta commissione fa il punto con il Procuratore su restauro basilica San Marco

12 Gennaio 2022

 “Grazie per la determinazione e la generosità che la Regione Veneto dimostrato nei confronti della basilica di San Marco. La Regione del Veneto è stata l’unica istituzione, delle tante con cui siamo in rapporto, che ci ha dato una mano vera nel momento drammatico dell’acqua alta del novembre 2019. Il contributo immediato ha consentito di avviare subito i lavori di restauro e manutenzione, attivando le maestranze specializzate della Procuratoria. Purtroppo tutte le problematiche che si sarebbero dovuto affrontare per dare una risposta ai problemi dell’area marciana e dell’intera laguna di Venezia sono rimaste ancora in sospeso: il Mose, che per fortuna funziona, non è sufficiente per mettere in sicurezza la basilica e l’area marciana. A distanza di due anni e due mesi da quell’evento così drammatico, non si è fatto ancora nulla per la messa in sicurezza dell’area marciana, nonostante il progetto presentato dalla Procuratoria. Ad ogni acqua alta la basilica di San Marco subisce danni immani”.    Così Carlo Alberto Tesserin, primo procuratore di San Marco, ha reso conto alla commissione Cultura del Consiglio regionale su come è stato speso il contributo straordinario di 1.100.00 euro che il Consiglio regionale del Veneto ha stanziato tra il 2019 e il 2020 per gli interventi urgenti di riparazione della pavimentazione e dei mosaici della basilica, gravemente danneggiati dall’acqua alta eccezionale del 12 novembre 2019. La commissione, presieduta da Francesca Scatto (Lega-Lv), ha voluto approfondire lo stato dei lavori di risanamento, ma anche accendere un faro sulle necessità di salvaguardia e conservazione del complesso marciano che è il simbolo stesso di Venezia nel mondo. Con le risorse messe a disposizione dalla Regione – ha spiegato l’architetto Mario Piana, proto della basilica – la Procuratoria di San Marco ha provveduto a lavare con acqua dolce i pavimenti e il piede dei rivestimenti marmorei (intaccati da un’acqua alta che ha raggiunto i 120 cm), a desalinizzare marmi e pietre, e consolidare le superfici di pavimentazione compromesse, a risistemare gli infissi danneggiati, a restaurare i mosaici rimuovendo le malte ammalorate e a ‘curare’ transenne e lastre di rivestimento degli altari. Complessivamente sono stati attivati 14 cantieri. Ma le esigenze complessive per la conservazione, il restauro e la valorizzazione del complesso monumentale richiederebbero una disponibilità finanziaria di una cinquantina di milioni, ha avvertito il primo procuratore di San Marco. Soddisfazione per “l’oculatezza, la professionalità e la celerità degli interventi” messi in opera e “la capacità di impegno delle risorse messe a disposizione dalla Regione” è stata espressa dall’assessore al bilancio Francesco Calzavara. Anche la presidente Scatto ha sottolineato pubblicamente la ‘cura amorevole’ con cui il Procuratore si sta facendo carico della conservazione di luogo identitario e di eccezionale valore storico culturale e artistico qual è la basilica marciana.  “Ci auguriamo che il rapporto di sostegno avviato dalla Regione con la Procuratoria possa proseguire con un percorso programmato di manutenzione e valorizzazione di un bene straordinario per il Veneto e il mondo – hanno sottolineato i due esponenti della maggioranza – Obiettivo che diventerà più fattibile se la Regione riuscirà a conseguire maggiori forme di autonomia, anche finanziaria”.

La commissione ha poi espresso parere favorevole al programma di attività per il 2022 di Arteven, il circuito teatrale regionale a iniziativa pubblica di promozione e diffusione dello spettacolo dal vivo, di cui la Regione Veneto è socia. Pur tenendo conto della situazione epidemiologica in continua evoluzione e dei relativi criteri di flessibilità nella programmazione, Arteven ha organizzato per l’anno in corso un cartellone distribuito su tutti i 12 mesi dell’anno, che coinvolge 76 comuni ed enti, utilizza 108 spazi scenici distribuiti in tutte le sette province venete, con 550 recite, un centinaio di rassegne, 500 titoli e 110 compagnie impegnate, per un totale complessivo di spesa preventivata in 4 milioni e 100 mila euro, di cui 3,3 coperti da incassi, sostegni degli enti locali, contributi del ministero della Cultura e sponsor privati.

L’organo consiliare ha, inoltre, espresso il parere di competenza sul piano annuale dell’ente strumentale Veneto Lavoro, illustrate dal direttore Tiziano Barone. Le attività del 2022 saranno orientate in particolare al rafforzamento dei centri per l’impiego e ad incrementare l’offerta di politiche attive per l’occupazione, in linea con gli obiettivi del PNRR e del Programma nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL)

Infine la commissione ha licenziato la proposta avanzata da Laura Cestari (Lega) di modifica alla legge regionale per la promozione dei diritti umani e la cooperazione allo sviluppo sostenibile (lr 21 del 2018). Nei due articoli di novellazione la proposta (Pdl 104) prevede che al tavolo tecnico di concertazione del piano regionale degli interventi partecipino anche due consiglieri regionali, uno di maggioranza e uno di opposizione, nominati dal Consiglio; inoltre la durata del piano viene estesa da uno a tre anni, in linea con il piano nazionale per i diritti umani e la cooperazione allo sviluppo.

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