CRV – Sesta commissione licenzia proposta di modifica a legge su agriturismi

18 Maggio 2022

 Sulla riforma della legge quadro sugli agriturismi, in discussione da tre anni, la commissione Turismo del Consiglio veneto ha raggiunto una ipotesi di mediazione tra le istanze degli agriturismi di poter aumentare la ricettività e la gamma dei servizi offerti e le preoccupazioni di albergatori e ristoranti di vedersi penalizzare da concorrenti che godono di un regime fiscale agevolato. Dopo ripetuti confronti con le categorie economiche interessate (le associazioni del primario e degli esercizi agrituristici, nonché quelle della ristorazione, dei pubblici esercizi e delle attività alberghiere) e con l’assessore di comparto, la commissione – “per senso di responsabilità verso un provvedimento atteso da tre anni”, come ha sottolineato la presidente della commissione – ha messo mano ai due testi presentati all’inizio della legislatura (pdl 15 e 22) prendendo atto del punto di caduta tra le parti: il numero massimo di posti letto attivabili all’interno di una struttura agrituristica passa da 30 a 45, e non più “le 60 persone contemporaneamente presenti”, come nel testo originario delle proposte di legge 15 e 22. Il limite massimo delle 45 persone accoglibili viene proposto anche gli agricampeggi, mentre per le imprese agrituristiche che offrono accoglienza in modalità mista (struttura residenziale e agricampeggio) il limite massimo di ospitalità resta di 60 persone. Restano invariate le altre novità previste dalle due proposte di modifica della legge quadro: riconoscimento anche per le aziende che propongono enoturismo e oleoturismo, possibilità per gli agriturismi di preparare pasti per asporto, e possibilità di partecipare a manifestazioni esterne, sagre e fiere. La proposta di mediazione sugli agriturismi è stata licenziata con il voto dei rappresentanti dell’intergruppo leghista, di Veneto Autonomia e di Forza Italia (Fratelli d’Italia non ha partecipato al voto) e l’astensione dei rappresentanti di opposizione. La parola passa ora alla terza commissione, titolare delle Politiche economiche, a cui compete il processo istruttorio della riforma. La commissione ha poi incontrato Paolo Bertelli, docente nel dipartimento Cultura e civiltà dell’Università di Verona, in merito al progetto di un Museo esperienziale del vino a Verona, pensato sulla scorta della Cité du Vin di Bordeaux, in vista delle Olimpiadi del 2026. Bertelli, coordinatore del progetto, ha illustrato, con il supporto anche di un video, spazi, natura, finalità e organizzazione e costi del futuro polo espositivo, didattico e culturale che – nelle Gallerie mercatali – dovrà valorizzare la vocazione vitivinicola ed enoturistica di Verona e del suo territorio e il patrimonio vinicolo italiano. Infine, la sesta commissione consiliare ha approvato il programma di sostegno annuale per il 2022 alle iniziative promosse dalla Giunta per celebrare la Giornata della memoria, che ha una dote finanziaria di 80 mila euro, e i criteri per valutare le iniziative regionali di promozione e valorizzazione dell’identità veneta che potranno essere finanziate nell’anno corrente.

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