“Strage di Capaci, non solo ricordo, ma dovere di rilancio delle misure di contrasto”

23 Maggio 2022

“I 30 anni dalla strage di Capaci non possono limitarsi al pur doveroso ricordo, ma devono rappresentare, parallelamente, un momento di rilancio sia del lavoro di sensibilizzazione sul fenomeno mafioso, sia di contrasto alla criminalità organizzata”. Il richiamo è della Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto con delega alla legalità, e rappresentante dell’Assemblea legislativa nell’Osservatorio regionale per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa, che aggiunge: “Capaci, con l’assassinio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e della scorta, ci riporta costantemente alla dimensione violenta e crudele della mafia. Un DNA indelebile cui, nel tempo, si è aggiunta e sviluppata la capacità di penetrazione infida nei tessuti sociali ed economici del Paese e della nostra regione. Mafie che si trasformano, che studiano la nostra società, che si adattano ai nostri bisogni. Oggi il dovere delle istituzioni è quello di potenziare la nostra capacità di arginare questa piovra che tenta di penetrare in ogni fessura lasciata aperta, tutelando il nostro sistema economico, promuovendo ad ogni livello la legalità, proteggendo anche attraverso un rafforzamento degli organici giudiziari chi denuncia ogni forma di intimidazione, infiltrazione e radicamento delle mafie”.

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