Consiglio veneto: via libera all’assestamento del bilancio di previsione 2022-24 della Regione

27 Luglio 2022

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi con 38 voti favorevoli e 9 contrari il Progetto di legge n. 147, d’iniziativa della Giunta, relativo all’Assestamento del bilancio di previsione 2022-2024.

La proposta legislativa, già illustrata nel dettaglio nel corso della seduta di ieri, redistribuisce risorse da destinare alle politiche regionali di spesa (destinatarie di oltre 70 interventi incrementali, come ha sottolineato l’Assessore regionale al bilancio) per oltre 28 milioni di euro, reperiti a seguito di una serie di verifiche contabili (a titolo esemplificativo, tra le maggiori disponibilità, la restituzione dell’avanzo di amministrazione della gestione autonoma del Consiglio regionale per 9,38 milioni di euro).

Tra le voci che hanno beneficiato dell’ulteriore margine di liquidità: 16,45 milioni di euro sono destinati a trasporti e diritto alla mobilità, e in particolare 8 milioni per il completamento del Terraglio Est (4 mil. nel 2022, 2 milioni nel 2023 e nel 2024) e 8,45 milioni di euro per la mobilità regionale (3,85 mil. nel 2022, 4,05 mil. nel 2023 e 0,55 mil. nel 2024); 4,4 milioni per le politiche sociali e la famiglia (nel dettaglio, è stato rifinanziato con 3,7 mil. di euro il contributo annuale alle scuole paritarie); 2,9 mil. a favore della nuova legge sulla protezione civile; 2,57 mil. per sviluppo sostenibile, tutela del territorio e ambiente; 2,2 mil. per agricoltura, politiche agroalimentari e pesca; oltre 2,2 mil. destinati a istruzione e diritto allo studio (in particolare 1,72 mil. a favore della legge regionale n. 1/2001, il cd. ‘buono scuola’, e 530mila per il diritto allo studio universitario, in aggiunta ai 16,5 mil. di euro iniziali); 1,08 mil. per politiche giovanili, sport e tempo libero, di cui 800mila per l’impiantistica sportiva; 1 mil. di euro per la sostenibilità del turismo; 350mila euro per l’edilizia residenziale pubblica; 400mila per la cultura; 100mila per la tutela della salute (si fa riferimento in particolare alle azioni di contenimento della nutria); 400mila per lo sviluppo economico; 120mila per la disciplina e l’esercizio associato delle funzioni comunali; 800mila euro costituiscono il fondo per le leggi del Consiglio; ulteriori risorse, infine, sono destinate a province ed enti locali (175mila euro), 120mila a supporto delle sale cinematografiche (a seguito della presentazione di un emendamento d’iniziativa consiliare), e 150mila euro a favore degli edifici di culto.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà